La Corte d'Appello di Cagliari ha assolto con formula piena l'ex sindaco, il segretario comunale e un tecnico di Borore da accuse di appalti truccati. La sentenza ribalta quella di primo grado.
Sentenza d'appello a Cagliari su incarichi a Borore
La Prima sezione penale della Corte d'Appello di Cagliari ha emesso una sentenza che modifica radicalmente le decisioni di primo grado. Il processo riguardava presunte irregolarità nell'affidamento di incarichi professionali. L'indagine era scaturita dall'Operazione "Hazzard" nel comune di Borore, situato nel Nuorese.
La Corte ha pronunciato l'assoluzione con formula piena per diversi imputati. Il segretario comunale, Giuseppe Mura, assistito dai legali Massimo Ledda e Piero Franceschi, è stato prosciolto da ogni addebito. La motivazione indicata è "perché il fatto non sussiste".
Anche il tecnico Marco Contini, rappresentato dall'avvocato Guido Manca Bitti, ha ottenuto l'assoluzione completa. È stato scagionato da tutti i capi d'imputazione a suo carico. L'ex primo cittadino del paese, Salvatore Ghisu, difeso dall'avvocato Gianfranco Siuni, ha visto la sua posizione alleggerita.
Ridotta pena per ex sindaco, assolti altri due
L'ex sindaco Salvatore Ghisu è stato assolto da tre dei capi d'accusa che gli erano stati contestati. Per un'ulteriore accusa, considerata di minore gravità, la pena è stata significativamente ridotta. La condanna è ora di un anno e sei mesi di reclusione. È stata inoltre disposta la sospensione condizionale della pena.
Queste decisioni d'appello contrastano nettamente con la sentenza emessa nel 2024 dal Tribunale di Oristano. In quella sede, l'allora sindaco Salvatore Ghisu era stato condannato a quattro anni e tre mesi di detenzione. Il segretario comunale Giuseppe Mura aveva ricevuto una pena di tre anni e dieci mesi.
Il responsabile dell'ufficio tecnico, Marco Contini, era stato condannato a tre anni e sei mesi. La sentenza di primo grado aveva quindi inflitto pene detentive considerevoli a tutti e tre gli imputati principali, basandosi sulle accuse di irregolarità negli appalti.
Contesto dell'operazione "Hazzard"
L'operazione "Hazzard" aveva acceso i riflettori su presunte anomalie nella gestione degli incarichi professionali nel comune di Borore. Le indagini avevano portato a un procedimento giudiziario che ha visto coinvolti i vertici amministrativi e tecnici dell'epoca. L'obiettivo era accertare la regolarità delle procedure seguite per l'affidamento di servizi e consulenze.
La sentenza di primo grado aveva ritenuto sussistenti le responsabilità penali degli imputati. Le condanne avevano suscitato un certo clamore nella comunità locale e tra gli addetti ai lavori della pubblica amministrazione. La difesa aveva sempre sostenuto l'estraneità dei propri assistiti alle accuse.
La Corte d'Appello, riesaminando il caso, ha evidentemente ritenuto insufficienti o infondate le prove presentate in primo grado. L'assoluzione con formula piena per Giuseppe Mura e Marco Contini indica una totale mancanza di elementi probatori a loro carico. Per l'ex sindaco Salvatore Ghisu, la parziale assoluzione e la riduzione della pena confermano una valutazione differente dei fatti rispetto al primo grado.
Questa decisione finale chiude un capitolo giudiziario importante per il comune di Borore e per le persone coinvolte. La giustizia ha ripristinato, secondo la Corte d'Appello, la correttezza delle posizioni degli ex amministratori e tecnici.