Cronaca

Bambino rapito a Zerfaliu: l'aggressione e il terrore

15 marzo 2026, 15:36 2 min di lettura
Bambino rapito a Zerfaliu: l'aggressione e il terrore Immagine generata con AI Oristano
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Terrore a Zerfaliu: aggressione e tentato rapimento

Momenti di panico si sono vissuti ieri pomeriggio a Zerfaliu, un piccolo centro che è stato teatro di un grave episodio. Un uomo si è introdotto in un'abitazione con l'intento di rapire un bambino di soli 4 anni, scatenando il terrore tra i presenti.

L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando l'aggressore ha approfittato di una porta d'ingresso lasciata socchiusa per entrare in casa. Il piccolo si trovava nella sua cameretta, intento a giocare con la sorella maggiore di 11 anni, mentre i genitori erano impegnati in cucina con gli altri figli.

La dinamica dell'aggressione

Secondo il racconto dei familiari, l'uomo è apparso improvvisamente davanti ai bambini intorno alle 15:30. La reazione immediata della bambina è stata quella di urlare, allertando gli altri familiari. L'aggressore, senza esitazione, ha afferrato il bambino di 4 anni.

L'uomo ha trascinato il piccolo all'esterno dell'abitazione, percorrendo circa 70 metri prima di scaraventarlo a terra. Subito dopo, si è dato alla fuga, riuscendo inizialmente a dileguarsi e a far perdere le proprie tracce.

Intervento delle forze dell'ordine e condizioni del bambino

Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente. Poco dopo la fuga, i Carabinieri sono riusciti a intercettare e fermare l'aggressore. Il bambino, visibilmente sotto shock e presentante alcune ferite, è stato immediatamente soccorso e trasportato presso l'ospedale per le dovute verifiche mediche.

I sanitari hanno diagnosticato al piccolo una prognosi di sette giorni. La famiglia ha espresso grande preoccupazione per l'accaduto, ma ha anche ringraziato le forze dell'ordine per la rapida risoluzione del caso.

Condizioni dell'aggressore e ricovero

Anche l'uomo protagonista dell'aggressione è stato trasportato in ospedale. Dalle prime informazioni, sembra che l'individuo manifestasse da tempo uno stato di disagio psicologico. Al momento dell'intervento, le sue condizioni sono apparse precarie.

È stato quindi trasferito al San Martino di Oristano, dove i medici hanno disposto il suo ricovero nel reparto di Psichiatria. La vicenda ha scosso profondamente la comunità di Zerfaliu, che ora attende sviluppi sulle indagini e sulle condizioni di salute di entrambe le parti coinvolte.

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