Il Festival Wild Roots si terrà a Ome il 17 maggio, unendo natura, scienza e meditazione. L'evento no-profit sostiene gli Orti Botanici locali.
Festival della mente selvatica a Ome
A Ome, nel cuore della Franciacorta, si svolgerà il Festival della Mente Selvatica. L'evento si terrà presso il Borgo del Maglio e gli Orti Botanici. L'obiettivo è promuovere l'attenzione e l'ascolto della natura. Si propone come un'occasione per riconnettersi con i ritmi naturali.
L'edizione del 2026 è fissata per domenica 17 maggio. Il festival offrirà una giornata ricca di attività. Sono previsti laboratori mattutini e conferenze nel pomeriggio. La giornata si concluderà con musica dal vivo. Il tema centrale è «dove la mente rimette radici».
Un evento no-profit per la natura
Il Festival Wild Roots ha una natura completamente no-profit. Tutto il ricavato sarà devoluto all'Associazione degli Orti Botanici di Ome. Questa associazione si impegna a preservare il patrimonio naturale e culturale locale. Il loro lavoro garantisce la continuità e la vitalità di questo spazio.
L'iniziativa culturale è guidata da Andrea Bariselli. È uno psicologo e neuroscienziato, autore del libro «A Wild Mind». Nel pomeriggio, Bariselli terrà una riflessione. Il tema sarà «le radici che ci tengono in piedi». Si esploreranno le connessioni tra neuroscienze, percezione e senso di appartenenza.
Scienza, spiritualità e arte nel programma
Attorno a Bariselli si riunirà un gruppo di esperti. Parteciperanno figure diverse ma unite da una visione comune. Il rapporto tra uomo e ambiente sarà al centro del dibattito. Antonio De Matola, Cavaliere della Repubblica, accompagnerà i visitatori negli Orti Botanici.
Questo spazio verde custodisce dal 1996 due giardini. Ospita oltre 180 specie vegetali. La sua cura è frutto di un lavoro volontario e costante. Il luogo rappresenta un archivio botanico e un esempio di educazione alla cura ambientale.
La dimensione contemplativa sarà arricchita dalla presenza dei monaci dell'Unione Induista Italiana. Saranno per la prima volta in Franciacorta. Guideranno un laboratorio di yoga e meditazione. Parteciperanno anche a un dialogo pomeridiano. Si concentreranno su corpo, presenza e radicamento interiore.
Diverse discipline per esplorare la natura
Il programma del festival abbraccia vari linguaggi espressivi. Andrea Zampatti, vincitore del Wildlife Photographer of the Year 2020, presenterà la fotografia. La vedrà come uno strumento per sviluppare uno sguardo attento e lento. Cecilia Tanghetti guiderà i partecipanti nel mondo del foraging. Esplorerà le erbe spontanee, trasformando il bosco in un lessico alimentare e simbolico.
Francesca Marchegiano proporrà un percorso di narrazione e meditazione. Il suo intervento si intitola «Ogni fine è una radice». Roberta Amidani offrirà un'esperienza di scrittura immersiva nel paesaggio. Il viaggio personale diventerà racconto con Willy Mulonia. Porterà la sua esperienza di trentamila chilometri in bicicletta da Ushuaia all'Alaska. Sarà presentata come un'esperienza estrema di ritorno alle origini.
Un invito a riscoprire il legame con il mondo
La giornata prevede anche momenti di condivisione comunitaria. Ci sarà un pranzo libero tra le 13:00 e le 15:00. Sarà presente un banco libri curato dalla Libreria di Iseo. Gli spazi del borgo saranno aperti per soste e relax.
L'evento è sostenuto dal Comune di Ome. Wild Roots si configura come un esercizio di ecologia culturale. Mira a restituire alla natura il ruolo di interlocutore, non di semplice sfondo. L'invito è sobrio ma radicale: tornare a pensare considerando il mondo come qualcosa da ascoltare.
Per maggiori dettagli sul programma e per le prenotazioni, è possibile consultare le informazioni disponibili.