Il Festival Wild Roots si terrà a Ome il 17 maggio, unendo natura, scienza e meditazione. L'evento no-profit sostiene gli Orti Botanici locali con laboratori, talk e musica.
Festival Wild Roots a Ome il 17 maggio
A Ome, nel cuore della Franciacorta, si svolgerà il Festival della Mente Selvatica, noto come Wild Roots. L'evento è pensato come un'occasione per riconnettersi con la natura e il tempo naturale. Si terrà il 17 maggio.
La giornata offrirà un programma ricco di attività. Ci saranno otto laboratori al mattino e numerosi talk nel pomeriggio. La conclusione sarà affidata alla musica dal vivo. Il tema centrale è «dove la mente rimette radici».
Questa iniziativa ha una forte valenza sociale. È un evento no profit. L'intero ricavato sarà destinato all'Associazione degli Orti Botanici di Ome. Questa associazione si occupa di preservare il patrimonio naturale e culturale locale.
Natura, scienza e spiritualità si incontrano
A guidare il festival sarà Andrea Bariselli. È uno psicologo e neuroscienziato, autore del libro «A Wild Mind». Nel pomeriggio, presenterà una riflessione sulle «radici che ci tengono in piedi». Il suo intervento intreccerà neuroscienze, percezione e senso di appartenenza.
Attorno a lui si riunirà un gruppo di esperti. Condividono una visione comune sul rapporto tra uomo e ambiente. Tra questi, Antonio De Matola, Cavaliere della Repubblica. Accompagnerà i visitatori negli Orti Botanici di Ome.
Questi orti sono un luogo vivo dal 1996. Custodiscono oltre 180 specie vegetali. La loro cura è frutto di un lavoro volontario e costante. Rappresentano un archivio botanico e un esempio di educazione alla cura.
Esperienze immersive e riflessioni profonde
La dimensione contemplativa del festival vedrà la partecipazione dei monaci dell'Unione Induista Italiana. Sarà la loro prima volta in Franciacorta. Guideranno laboratori di yoga e meditazione. Parteciperanno anche a un dialogo pomeridiano.
Introdurranno una riflessione sul corpo, sulla presenza e sul radicamento interiore. Il programma esplorerà diversi linguaggi espressivi. Andrea Zampatti, Wildlife Photographer of the Year 2020, presenterà la fotografia. La vedrà come uno strumento per uno sguardo lento.
Cecilia Tanghetti guiderà un laboratorio sul foraging. Si concentrerà sulle erbe spontanee. Il bosco diventerà un lessico alimentare e simbolico. Francesca Marchegiano lavorerà su narrazione e meditazione. Il suo intervento si intitola «Ogni fine è una radice».
Roberta Amidani proporrà un'esperienza di scrittura immersa nel paesaggio. Il viaggio si trasformerà in racconto con Willy Mulonia. Porterà la sua esperienza di trentamila chilometri in bicicletta da Ushuaia all'Alaska. Sarà un racconto di ritorno estremo.
Un invito all'ecologia culturale
La giornata prevede anche momenti di condivisione comunitaria. Ci sarà un pranzo libero tra le 13 e le 15. Sarà presente un banco libri curato dalla Libreria di Iseo. Gli spazi del borgo saranno aperti per momenti di sosta.
L'evento è sostenuto dal Comune di Ome. Wild Roots si propone come un esercizio di ecologia culturale. Invita a considerare la natura non solo come sfondo, ma come interlocutore attivo. L'invito è a «tornare a pensare come se il mondo fosse ancora qualcosa da ascoltare».
Per ulteriori informazioni sul programma e per le prenotazioni, è possibile consultare il sito ufficiale dell'evento.