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I porti della Sardegna hanno visto una crescita significativa nel 2025, sia per il traffico merci che per quello passeggeri. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna ha approvato il bilancio consuntivo, evidenziando risultati positivi e investimenti in infrastrutture e sostenibilità.

Incremento del traffico merci e passeggeri

Nel corso del 2025, gli scali marittimi sardi hanno gestito 43 milioni di tonnellate di merci. Questo dato rappresenta un aumento del 3% rispetto all'anno precedente. Il settore dei container ha registrato un'impennata notevole, con 286mila Teus movimentati, segnando un +36% a livello regionale. Anche il traffico passeggeri ha mostrato una tendenza positiva, con oltre 6,43 milioni di persone. Tra questi, circa 679mila erano crocieristi. Questi numeri emergono dalla relazione annuale e dal bilancio consuntivo 2025, approvati dal Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.

L'anno è stato caratterizzato dal rinnovo degli organi di vertice. Le infrastrutture hanno visto importanti sviluppi. Nel Porto Canale di Cagliari, i lavori per il nuovo Terminal Ro-Ro procedono spediti. Sono in corso anche opere connesse alla viabilità e alla logistica. Altri interventi significativi riguardano il porto di Oristano - Santa Giusta, dove si sta realizzando un centro servizi per la logistica agroalimentare. A Porto Torres, i lavori si concentrano sull'Antemurale di Ponente. Manutenzioni ordinarie e straordinarie sono state effettuate in tutti gli altri porti sotto la competenza dell'Autorità, inclusi Arbatax, Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa, Portovesme e Sarroch.

Sostenibilità e occupazione in crescita

Una forte attenzione è stata dedicata ai temi della sostenibilità ambientale ed energetica. Sul fronte del lavoro, si registra un aumento del 17% dei lavoratori impiegati rispetto al biennio precedente. Il numero di occupati è passato da 651 nel 2023 a 765 nel 2025. Questi dati suggeriscono prospettive occupazionali positive per il futuro del settore portuale.

La valorizzazione del patrimonio demaniale ha portato alla ricognizione di circa 380 concessioni. I canoni riscossi annualmente si attestano su 12 milioni e 839mila euro. Il bilancio consuntivo 2025 si è chiuso con un totale di 72 milioni e 850mila euro. Le entrate correnti sono aumentate di circa 1,6 milioni di euro rispetto al 2024, con un incremento del 2,25%. Anche le uscite sono cresciute, salendo del 2,64% rispetto all'anno precedente, per un totale di poco più di 40 milioni e 370mila euro.

Solidità finanziaria e prospettive future

Al 31 dicembre 2025, l'Autorità di Sistema Portuale (AdSP) vanta un avanzo di amministrazione di circa 260 milioni di euro destinato a opere infrastrutturali. Il fondo di cassa finale supera i 315 milioni e 558mila euro. Il patrimonio netto si attesta su circa 503 milioni di euro, un dato di notevole importanza. Il presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà, ha dichiarato: «La programmazione si sta trasformando in opere, servizi e risultati concreti».

Bagalà ha sottolineato l'importanza di questi elementi in un contesto geopolitico complesso. Essi permettono al sistema portuale sardo di rafforzare la propria competitività. Gli investimenti puntano su infrastrutture adeguate, sostenibilità, digitalizzazione e qualità amministrativa. Questi asset sono fondamentali per attrarre investimenti produttivi e sviluppare nuovi traffici. A partire dal 2026, l'AdSP implementerà politiche di marketing mirate. L'obiettivo è cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato per ogni singolo settore, dai passeggeri alle merci.

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