Olbia è la sede della prima Borsa Internazionale dedicata ai Siti Unesco. L'evento mira a promuovere il patrimonio culturale sardo e a sviluppare un turismo lento e di qualità. L'obiettivo è attrarre visitatori interessati a esperienze autentiche.
Valorizzare il patrimonio culturale sardo
La Sardegna possiede un immenso patrimonio culturale. Include siti archeologici come Su Nuraxi di Barumini. Ci sono anche le Domus de Janas, riconosciute nel 2025. Il patrimonio immateriale comprende il Canto a Tenore. Anche la Faradda de li Candareri di Sassari è un elemento importante. La riserva della biosfera Mab del Parco di Tepilora completa l'offerta.
Questi beni materiali e immateriali sono fondamentali per la promozione dell'isola. Questo è emerso durante la prima giornata della Borsa Internazionale Siti Patrimonio Mondiale (Bispm). L'evento si svolge a Olbia fino al 20 giugno. L'obiettivo è valorizzare l'eredità unica della regione.
Un evento per il turismo slow e di qualità
La Borsa è organizzata dall'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna. Collabora la Camera di Commercio di Sassari. L'intento è promuovere il ricco patrimonio Unesco regionale. L'inaugurazione si è tenuta al Museo Archeologico Nazionale di Olbia.
È stato organizzato un convegno dal titolo 'Il patrimonio mondiale Unesco: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow'. Si sono tenute due tavole rotonde. La prima ha analizzato i modelli di successo in Italia per la valorizzazione turistica dei siti Unesco. La seconda ha esplorato gli attrattori culturali della Sardegna come potenziali prodotti turistici.
Sardegna: storia millenaria e sviluppo economico
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha sottolineato l'importanza del riconoscimento Unesco. «Il riconoscimento dei nostri siti come patrimonio dell'umanità ci consente di raccontare la nostra storia millenaria e l'identità del nostro popolo», ha affermato. «Il nostro compito è trasformare questa ricchezza in opportunità e sviluppo economico».
L'assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, ha definito la Borsa una tappa fondamentale. «È una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento del posizionamento della destinazione Sardegna al centro del turismo culturale europeo», ha spiegato. L'obiettivo è anche la distribuzione dei flussi turistici durante tutto l'anno e su tutto il territorio regionale.
Workshop e buyer internazionali
Il momento clou della Borsa sarà un workshop. Si terrà giovedì 18 giugno. Gli operatori turistici sardi presenteranno le loro proposte. I destinatari saranno quaranta buyer selezionati. Questi professionisti provengono dall'Italia e dall'estero. L'evento mira a creare nuove opportunità di business.
«Il nostro obiettivo è attrarre viaggiatori consapevoli», ha concluso Cuccureddu. «Interessati a un turismo esperienziale e di qualità, capace di integrare arte, spiritualità, archeologia e paesaggio». La Sardegna viene presentata come sinonimo di autenticità, innovazione e identità. I siti Unesco sono visti come il cuore pulsante di questa visione.