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Ricercatori dell'Ingv tornano a Mamone per completare studi geofisici cruciali per il progetto Einstein Telescope. Le attività includono la rimozione di stazioni sismiche e il potenziamento di quelle magnetiche.

Indagini geofisiche per Einstein Telescope

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) riprenderà le sue attività di ricerca. L'appuntamento è fissato per il 14 e 15 ottobre. La zona interessata è quella della casa di reclusione di Onanì-Mamone, situata nel Nuorese. L'obiettivo è concludere la prima fase delle misurazioni geofisiche. Queste indagini erano iniziate lo scorso marzo.

Anche in questa fase, i ricercatori collaboreranno con i detenuti. Questi ultimi avevano già fornito un contributo fondamentale. Il loro aiuto era stato determinante per l'installazione degli strumenti sul campo durante la primavera. La sinergia tra personale scientifico e reclusi si dimostra efficace.

Completamento e potenziamento delle strumentazioni

Le operazioni previste si concentreranno su due direzioni principali. Le sedici stazioni sismiche installate a marzo hanno completato il loro compito. Queste hanno registrato per sei mesi il rumore di fondo del sottosuolo sardo. La loro rimozione è ora prevista. I dati raccolti saranno analizzati per identificare le principali fonti di disturbo sismico nell'area.

La stazione magnetica e magnetotellurica, invece, rimarrà operativa. La sua permanenza è giustificata dall'alta qualità dei dati elettromagnetici registrati. In vista dell'avvicinarsi della stagione invernale, si procederà al consolidamento di questa installazione. L'obiettivo è assicurare la continuità delle misurazioni nel tempo.

Obiettivi del progetto Einstein Telescope

Le indagini sono coordinate dal Centro di Caratterizzazione Geofisica per Einstein Telescope (Ccget). Il progetto ha avuto inizio nell'ambito del programma Meet, recentemente terminato. Lo scopo primario è documentare il silenzio geofisico dell'area dell'ex miniera di Sos Enattos. Questa località, situata a Lula, è candidata ad ospitare l'Einstein Telescope.

L'Einstein Telescope rappresenta il futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali. Sarà in grado di rilevare le minime increspature dello spazio-tempo. Queste sono generate da eventi cosmici di estrema violenza. La ricerca di un sito ideale è fondamentale per la sua realizzazione.

Collaborazioni e supporto logistico

Queste campagne di misurazione geofisica sono il risultato di una stretta collaborazione. Le principali entità coinvolte sono l'Ingv, il ministero della Giustizia e l'Agenzia del Demanio, attraverso la sua Direzione regionale per la Sardegna. Un ringraziamento speciale va alla direzione della Casa di Reclusione.

Anche la Polizia Penitenziaria ha giocato un ruolo cruciale. Ha fornito un supporto logistico e operativo indispensabile per lo svolgimento delle attività. La cooperazione tra diverse istituzioni è essenziale per il successo di progetti scientifici complessi.

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