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La mostra "Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna" al Castello di Novara esplora un secolo di evoluzione stilistica e sociale attraverso opere d'arte e abiti storici. L'esposizione è visitabile fino al 4 aprile 2027.

Un secolo di stile in mostra a Novara

Il Castello Visconteo Sforzesco di Novara apre le sue porte a un'affascinante esposizione dedicata alla moda. L'evento, intitolato "Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna", offre un'immersione completa nell'evoluzione del vestire e del suo significato sociale. La mostra è stata inaugurata il 30 ottobre 2026 e sarà accessibile al pubblico a partire dal giorno seguente.

L'iniziativa è organizzata da Mets - Percorsi d'arte, con la curatela di Elisabetta Chiodini. L'allestimento si sviluppa nell'Ala degli Sforza, situata al primo piano del maestoso castello novarese. L'esposizione promette di attrarre visitatori da ogni angolo d'Italia, consolidando la vocazione culturale della città piemontese.

Il percorso espositivo si estende per un arco temporale di oltre cento anni. Copre il periodo che va dai primi decenni dell'Ottocento fino agli anni Venti del Novecento. Durante questo lasso di tempo, l'abbigliamento ha subito profonde trasformazioni. È diventato un potente strumento di espressione dell'identità individuale e collettiva. Ha definito l'appartenenza a specifici ceti sociali. Ha segnato l'avvento della modernità.

Grandi artisti e abiti d'epoca a confronto

Il cuore pulsante della rassegna è rappresentato dalle opere di alcuni dei più celebri pittori italiani. Tra questi spiccano Francesco Hayez, maestro del Romanticismo, Giovanni Boldini, ritrattista dell'alta società, e Felice Casorati, figura chiave del Novecento italiano. I loro dipinti non sono semplici rappresentazioni, ma vere e proprie finestre sul costume e sulla società del loro tempo.

Queste tele sono affiancate da una preziosa selezione di abiti e accessori d'epoca. Questi reperti provengono principalmente dalle ricche raccolte civiche di Palazzo Morando - Costume Moda Immagine, a Milano. Altrettanti pezzi provengono da prestigiose collezioni private. La loro presenza crea un dialogo visivo e concettuale di grande impatto.

Il confronto tra la pittura e gli oggetti di uso quotidiano permette ai visitatori di cogliere le sfumature dei cambiamenti sociali. Si osserva l'evoluzione del gusto estetico. Si analizza il mutare del ruolo della donna nella società. La moda, in questo contesto, emerge come un linguaggio non verbale, capace di comunicare aspirazioni e status.

Otto sezioni tematiche per un'analisi approfondita

La mostra è strutturata in otto sezioni tematiche distinte. Ogni sezione approfondisce aspetti specifici della vita sociale e culturale dell'epoca. Un focus particolare è dedicato a fenomeni come il fumo tra le donne. Quello che inizialmente era considerato un gesto di ribellione e anticonformismo, si è gradualmente trasformato in un'espressione di emancipazione e appartenenza a una nuova cultura.

Questo approccio analitico permette di andare oltre la semplice esposizione di abiti e quadri. Offre una chiave di lettura complessa e stratificata. La moda non è vista solo come estetica, ma come un indicatore sensibile dei mutamenti sociali, economici e psicologici.

Il percorso espositivo è pensato per guidare il pubblico attraverso un'esperienza didattica e coinvolgente. Ogni sala offre spunti di riflessione. Permette di comprendere come le scelte stilistiche riflettessero le tensioni e le innovazioni di un'epoca di grandi fermenti.

Il Castello di Novara polo culturale di richiamo

Durante la cerimonia di inaugurazione, il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, ha espresso grande soddisfazione per l'evento. Ha sottolineato il ruolo del Castello come fulcro attrattivo per il turismo culturale. La sua capacità di richiamare visitatori da tutta la nazione è un valore aggiunto per la città.

Il primo cittadino ha esteso i suoi ringraziamenti a Mets per l'organizzazione delle cosiddette "Grandi mostre dell'Ottocento". Questi appuntamenti sono ormai diventati un appuntamento fisso nel calendario culturale di Novara. Le stime indicano che ogni anno decine di migliaia di persone partecipano a queste iniziative.

La rassegna è frutto di una collaborazione sinergica. Coinvolge il Comune di Novara e la Fondazione Castello di Novara. Il progetto gode inoltre del sostegno e del patrocinio della Regione Piemonte. Sono presenti anche i patrocini della Commissione europea e della Provincia di Novara. Questa rete di collaborazioni testimonia l'importanza dell'evento a livello locale e sovralocale.

La mostra "Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna" rappresenta un'occasione unica per ammirare capolavori artistici e testimonianze storiche. Offre una prospettiva inedita su un secolo di trasformazioni. Il Castello di Novara si conferma così un palcoscenico d'eccellenza per la cultura e l'arte. L'esposizione rimarrà aperta fino al 4 aprile 2027, offrendo ampio tempo per visitarla.

Il legame tra arte e moda è un tema ricorrente nella storia culturale. Opere come quelle di Hayez, con i suoi ritratti carichi di pathos e attenzione ai dettagli sartoriali, offrono uno spaccato della borghesia ottocentesca. Boldini, con la sua pennellata vibrante, cattura l'eleganza e la mondanità della Belle Époque. I suoi abiti sono quasi personaggi essi stessi.

Casorati, invece, introduce una dimensione più introspettiva e simbolica. I suoi personaggi, spesso immersi in atmosfere sospese, indossano abiti che riflettono una modernità più complessa e talvolta enigmatica. La mostra riesce a creare un ponte tra queste diverse visioni artistiche, mostrando come la moda fosse parte integrante della narrazione visiva.

L'importanza della moda come specchio della società è un concetto che la mostra esplora in profondità. Dagli abiti da ballo sontuosi che definivano le gerarchie sociali nell'Ottocento, ai tailleur più funzionali che iniziarono a delineare una nuova figura femminile nel primo Novecento. Ogni capo racconta una storia di cambiamenti sociali, di nuove libertà e di aspirazioni emergenti.

La presenza di abiti e accessori storici, come cappelli, guanti, ventagli e gioielli, arricchisce ulteriormente l'esperienza. Permette di apprezzare la maestria artigianale dell'epoca e di comprendere come questi elementi contribuissero a definire l'immagine e lo status di chi li indossava. Il percorso espositivo è un invito a riflettere sul rapporto tra apparenza e sostanza, tra individuo e collettività, attraverso il filtro privilegiato dell'eleganza e dello stile.

La scelta di ambientare questa mostra in un luogo storico come il Castello di Novara aggiunge un ulteriore livello di fascino. Le mura antiche fanno da cornice ideale a un viaggio nel tempo. Creano un contrasto suggestivo tra l'architettura storica e le creazioni di moda che hanno segnato epoche diverse.

L'organizzazione di eventi di tale portata conferma l'impegno delle istituzioni locali nel promuovere la cultura e nel valorizzare il patrimonio storico-artistico del territorio. La mostra "Hayez Boldini Casorati" non è solo un'esposizione di arte e moda, ma un'occasione per riscoprire la storia sociale italiana attraverso uno dei suoi aspetti più affascinanti e visibili: l'abbigliamento.