Una mostra al Castello di Novara esplora un secolo di evoluzione della moda, dall'Ottocento agli anni Venti del Novecento, attraverso opere d'arte e abiti storici. L'esposizione mette in luce il legame tra stile e società, con un focus sul ruolo della donna.
Moda come specchio della società
La moda viene presentata come un riflesso fedele della società. Attraverso abiti, accessori e ritratti si osservano trasformazioni e aspirazioni. Nuovi ruoli sociali emergono con forza. Questo filo conduttore anima l'esposizione intitolata "Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna".
L'evento si tiene presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara. L'inaugurazione è avvenuta oggi, 30 ottobre 2026. La mostra sarà accessibile al pubblico a partire dal 31 ottobre. L'organizzazione è curata da Mets - Percorsi d'arte. La curatela scientifica è affidata a Elisabetta Chiodini. Sarà possibile visitarla fino al 4 aprile 2027. L'allestimento si trova nell'Ala degli Sforza, al primo piano del Castello.
Un secolo di stile e identità
Il percorso espositivo copre un arco temporale di oltre cento anni. Si parte dai primi anni dell'Ottocento per arrivare agli anni Venti del Novecento. Viene mostrato come l'abbigliamento sia mutato nel tempo. Ha assunto il ruolo di espressione di identità. È diventato simbolo di appartenenza sociale. Ha rappresentato la modernità emergente.
Al centro dell'attenzione vi sono le opere di importanti pittori italiani. Tra questi spiccano Francesco Hayez, Giovanni Boldini e Felice Casorati. Le loro tele dialogano con abiti e accessori d'epoca. Questi provengono dalle collezioni civiche di Palazzo Morando - Costume Moda Immagine a Milano. Altri pezzi provengono da collezioni private.
Il confronto tra i dipinti e gli oggetti di uso quotidiano offre una prospettiva unica. Si possono cogliere i cambiamenti della società. Si osserva l'evoluzione del gusto estetico. Si analizza il mutare del ruolo femminile.
Approfondimenti su costume e società
La mostra è suddivisa in otto sezioni tematiche. Ogni sezione approfondisce aspetti specifici della vita sociale. Un focus particolare è dedicato al fumo al femminile. Viene analizzato il suo passaggio da gesto trasgressivo. Diventa poi un'espressione culturale riconosciuta.
L'evento è reso possibile grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni. L'organizzazione è a cura di Mets. Collaborano attivamente il Comune di Novara e la Fondazione Castello di Novara. Il sostegno e il patrocinio della Regione Piemonte sono fondamentali. Vi è anche il patrocinio della Commissione europea e della Provincia di Novara.
All'inaugurazione era presente il sindaco di Novara, Alessandro Canelli. Ha evidenziato il ruolo del Castello come centro culturale. Ha sottolineato la sua capacità di attrarre visitatori da tutta Italia. Il sindaco ha espresso gratitudine a Mets per l'organizzazione delle "Grandi mostre dell'Ottocento". Questo appuntamento è ormai un punto fermo per la città. Le stime indicano decine di migliaia di visitatori ogni anno.
La mostra "Hayez Boldini Casorati. Moda e costume nella società moderna" rappresenta un'occasione imperdibile. Offre uno sguardo approfondito sull'intersezione tra arte, moda e storia sociale. Il Castello di Novara si conferma così un polo culturale di rilievo. La sua offerta espositiva continua ad arricchire il panorama artistico regionale e nazionale. Un viaggio affascinante nel tempo, dove ogni abito racconta una storia. Ogni dipinto svela un'epoca. La moda, da sempre, è specchio dell'anima di un tempo.
Il contesto storico e artistico
L'Ottocento e i primi decenni del Novecento sono stati periodi di profonde trasformazioni. La società italiana ha vissuto cambiamenti epocali. L'industrializzazione ha modificato i ritmi di vita. L'urbanizzazione ha creato nuovi centri di aggregazione. La borghesia ha acquisito un ruolo sempre più centrale. Questo si rifletteva nell'abbigliamento, che diventava sempre più ostentato e ricercato.
Francesco Hayez, con i suoi ritratti carichi di pathos e sensualità, ha saputo catturare l'essenza di questo periodo. Le sue figure femminili, spesso avvolte in sete preziose, incarnano l'eleganza e la malinconia dell'epoca. Giovanni Boldini, invece, è stato il pittore della Belle Époque. I suoi ritratti di donne dell'alta società parigina e italiana sono sinonimo di dinamismo, lusso e mondanità. La sua pennellata vibrante e veloce cattura l'attimo fuggente.
Felice Casorati, attivo nella prima metà del Novecento, rappresenta un ponte verso la modernità. Le sue opere, spesso caratterizzate da un'atmosfera sospesa e enigmatica, esplorano la psicologia dei personaggi. Anche nei suoi dipinti, l'abbigliamento gioca un ruolo fondamentale nel definire l'identità e lo stato d'animo. La mostra di Novara permette di mettere in dialogo questi maestri. Offre una visione completa dell'evoluzione del gusto e della rappresentazione della figura umana.
L'esposizione non si limita alla sola pittura. L'inclusione di abiti e accessori storici è cruciale. Permette al visitatore di immergersi completamente nell'atmosfera dell'epoca. Si possono ammirare corsetti, abiti da sera, cappelli elaborati, guanti di seta. Ogni oggetto racconta una storia di artigianato, di tendenze, di costumi sociali. La scelta di esporre opere provenienti da Palazzo Morando, un museo dedicato alla moda e all'immagine, è particolarmente significativa. Questo arricchisce ulteriormente il percorso con reperti autentici.
La sezione dedicata al fumo femminile, ad esempio, è un esempio di come la mostra affronti temi sociali complessi. Il fumo, inizialmente considerato un vizio o un gesto di ribellione, si è gradualmente integrato nella vita sociale delle donne. Diventa un elemento di emancipazione e di espressione di una nuova libertà. La rappresentazione di questo gesto nei dipinti e la presenza di accessori come sigarette e bocchini nei ritratti offrono spunti di riflessione.
L'importanza di eventi come questo per la città di Novara è innegabile. Il Castello Visconteo Sforzesco si trasforma in un palcoscenico culturale. Attrae appassionati d'arte, studiosi e semplici curiosi. La sinergia tra le istituzioni locali, regionali e sovranazionali dimostra l'impegno comune per la valorizzazione del patrimonio culturale. La mostra "Hayez Boldini Casorati" è un tassello importante in questo mosaico. Offre un'esperienza ricca e stimolante. Un viaggio attraverso un secolo di stile, arte e trasformazioni sociali.