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Il consiglio comunale di Sant'Anatolia di Narco ha approvato il cambio di destinazione d'uso di terreni con vincolo di usi civici. La decisione finale spetta ora alla Regione Umbria, mentre un comitato contesta la procedura.

Approvato cambio destinazione d'uso terreni

A Sant'Anatolia di Narco, il consiglio comunale ha espresso un primo parere favorevole. Si tratta di modificare la destinazione d'uso di alcuni terreni. Questi appezzamenti sono attualmente soggetti al vincolo degli usi civici. La modifica è necessaria per il progetto di Anas. Questo riguarda il primo lotto della statale Tre Valli. Il costo totale dei lavori ammonta a circa 120 milioni di euro.

La delibera è passata con nove voti a favore e due contrari. La richiesta è giunta da Anas. Il progetto è fortemente osteggiato dal comitato Patrimonio tutela Valnerina. Il presidente del comitato è Francesco Rotondi. Il comitato si oppone da tempo ai progetti di Anas. Hanno inviato una diffida al Comune, alla Regione e al Ministero dell'Ambiente.

La diffida è stata trasmessa il 27 aprile. L'avvocato Valeria Passeri ha rappresentato il comitato. Essi contestano la procedura di cambio d'uso. Sostengono che la mancata unanimità rende il processo più complesso. La trasformazione delle aree coinvolte appare incerta. Con l'approvazione del consiglio comunale, la competenza passa alla Regione.

Usi civici, la palla passa alla Regione

La questione del mantenimento o della revoca del vincolo è delicata. Le aree interessate si trovano a Sant'Anatolia. La decisione potrebbe creare un precedente. Questo potrebbe influenzare gli altri tre lotti previsti da Anas. Il progetto più discusso riguarda Serravalle, nel comune di Norcia. Il comitato ritiene che anche altri progetti insistano su terreni con vincolo di usi civici.

I sindaci della Valnerina avrebbero dovuto incontrare l'assessore regionale Francesco De Rebotti. L'incontro era previsto per il 29 aprile. L'obiettivo era discutere dei quattro cantieri. Questi progetti hanno un valore complessivo di 120 milioni. L'incontro è stato rinviato. La ragione sono impegni imprevisti dell'assessore. Una nuova data sarà fissata a breve.

La diffida del 27 aprile solleva dubbi sulla legittimità della procedura. L'avvocato Passeri evidenzia un difetto di titolarità. L'attivazione del procedimento spetta solo alle associazioni agrarie e ai Comuni. Questi enti non possono esimersi da un accertamento rigoroso. Devono verificare il beneficio reale per la collettività.

Contestazioni sulla procedura

L'avvocato Passeri ha sottolineato un altro punto nella diffida. Il Comune di Sant'Anatolia non ha effettuato valutazioni preliminari. Questo rende l'intero iter autorizzativo nullo. La motivazione è la violazione di norme imperative. Inoltre, mancano i presupposti legali richiesti dalla legge. La procedura avviata da Anas è considerata illegittima.

Il comitato Patrimonio tutela Valnerina continua la sua battaglia. L'obiettivo è fermare i progetti di Anas. La questione degli usi civici è centrale. La decisione della Regione sarà cruciale. Potrebbe definire il futuro di altri progetti simili. La statale Tre Valli è un'opera importante per il territorio. Tuttavia, le procedure devono rispettare la normativa vigente.

Il dibattito coinvolge enti locali, cittadini e associazioni. La tutela del patrimonio e dei diritti civici è fondamentale. La trasparenza e la correttezza delle procedure sono richieste. La Regione Umbria ora ha il compito di valutare la situazione. Dovrà considerare le istanze di tutte le parti coinvolte. La decisione finale avrà un impatto significativo.

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