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Il Cardinale Pizzaballa riceverà l'11 luglio a Norcia il Premio Internazionale San Benedetto. Il riconoscimento celebra il suo impegno per la pace e la riconciliazione in un mondo segnato dai conflitti.

Premio San Benedetto a Norcia per la pace

Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, è stato scelto come vincitore. Quest'anno si celebra la prima edizione del prestigioso Premio internazionale San Benedetto da Norcia. La cerimonia di consegna è fissata per l'11 luglio. L'evento si svolgerà nella città umbra.

L'iniziativa è stata presentata ufficialmente in una sede del Senato italiano. L'evento è stato promosso su proposta del senatore Guido Castelli. Egli ricopre il ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione. La ricostruzione segue il devastante terremoto di dieci anni fa.

Un messaggio di speranza e dialogo

Il premio, giunto alla sua prima edizione, è dedicato al tema della pace. Si focalizza anche sulla cooperazione tra i popoli. Questo tema è considerato urgente nel contesto attuale. Il riconoscimento è visto come un frutto importante. Simboleggia la nuova fase di Norcia dopo il sisma. Vuole trasmettere un forte messaggio di speranza. Promuove il dialogo e la riconciliazione a livello globale. Il mondo è attualmente lacerato da guerre e odio.

Queste parole sono state espresse dal sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera. Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha condiviso lo stesso pensiero. Ha sottolineato la resilienza della comunità.

La scelta del Cardinale Pizzaballa

La commissione del premio ha motivato la sua decisione. La scelta del Cardinale Pizzaballa si basa sulla sua opera. Egli è un coraggioso testimone del dialogo. Il suo impegno mira a curare le ferite del mondo. Questo è stato evidenziato nella sua lettera pastorale del 25 aprile. In essa, denunciava l'idolatria della guerra. La commissione è composta da diverse figure. Rappresenta l'amministrazione locale. Include anche esponenti della cultura. Tra questi, lo scrittore Davide Rondoni e lo storico dell'arte Stefano Ugolini. È presente anche Fabio Di Stefano, responsabile dei rapporti con le istituzioni per il Parlamento Europeo in Italia. Fondamentale è anche il contributo della diocesi di Spoleto-Norcia. Rappresentata da don Luca Gentili. E dell'Abbazia di San Benedetto in Monte, con dom Placido Alberti.

Il padre abate Benedict Nivakoff ha inviato un messaggio. Ha espresso gioia per l'assegnazione del premio. Ha affermato che il Cardinale Pizzaballa incarna il lavoro per l'invisibile. Un lavoro i cui frutti duraturi sono destinati a rimanere.

Valori benedettini per l'Europa

Francesco Carlini, a nome dell'arcivescovo Renato Boccardo, ha evidenziato un punto cruciale. Ha sottolineato la necessità di rendere attuali e stabili gli insegnamenti di San Benedetto. Questi valori sono alla base delle radici cristiane dell'Europa. L'impegno del Cardinale è aperto alla cultura dell'incontro. Si realizza in un mondo disordinato. Parte da una proposta di identità chiara e riconoscibile.

Il presidente della commissione del premio, il giornalista Piero Damosso, ha spiegato la motivazione. Il Cardinale Pizzaballa è un testimone di pace e speranza. Ancorare il comportamento personale a un'identità di pastore cristiano. Guidare il popolo con responsabilità e pazienza. Seguire il Signore della vita. La Parola di Dio è più forte di ogni restrizione.

Il suo servizio apostolico è particolarmente meritevole. Avviene in una Terra Santa segnata da guerre e conflitti. Il Dio della pace viene strumentalizzato. Trasformato in un Dio della guerra. Evocato da estremismi per giustificare la forza. La testimonianza del Cardinale Pizzaballa è una luce accesa. Rimane evangelicamente viva nonostante le violenze.

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