Il colonnello Massimiliano Brini ha assunto il comando del 152° reggimento fanteria 'Sassari', subentrando al colonnello Luigi Carlà. La cerimonia si è svolta presso la caserma 'Gonzaga' alla presenza di autorità militari e civili.
Nuovo comandante per il reggimento 'Sassari'
Il colonnello Massimiliano Brini è il nuovo comandante del 152° reggimento fanteria 'Sassari'. L'ufficiale, originario di Belluno, proviene dal Comando Truppe Alpine. Ha ricevuto l'incarico alla caserma 'Gonzaga'.
Brini subentra al colonnello Luigi Carlà. Il nuovo comandante vanta una notevole esperienza operativa. Ha servito sia in Italia che all'estero. Porta avanti la tradizione dei 'Dimonios'.
Cerimonia ufficiale alla caserma 'Gonzaga'
La cerimonia di passaggio di consegne si è tenuta con la partecipazione di numerose personalità. Era presente il generale di brigata Andrea Fraticelli, comandante della Brigata 'Sassari'.
Hanno partecipato anche autorità civili, militari e religiose. Erano presenti anche rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'Arma. L'evento si è svolto sul piazzale d'Istria.
Simboli e onori del reggimento
Sul piazzale erano schierati importanti stendardi. C'era il gonfalone di Tempio Pausania, insignito di medaglia d'argento al valor civile. Presente anche il gonfalone del Comune di Sassari.
Spiccava la bandiera di guerra del reggimento. Essa custodisce prestigiose ricompense al valore. Tra queste, due croci di cavaliere dell'Ordine militare d'Italia. Sono presenti anche due medaglie d'oro al valor militare.
Infine, è esposta una medaglia d'oro al valore dell'Esercito. Questi simboli rappresentano la storia gloriosa del reparto.
Il commiato del colonnello Carlà
Nel suo discorso di commiato, il colonnello Luigi Carlà ha sottolineato il forte legame. Ha evidenziato il profondo legame tra il reggimento e la Sardegna. Ha ringraziato i 'Dimonios' per la loro professionalità.
Ha lodato la loro dedizione e lo spirito di corpo dimostrato. Carlà ha ricordato l'esperienza della missione Unifil in Libano. Ha descritto il contesto operativo come difficile e instabile.
«Abbiamo avuto paura insieme, abbiamo protetto la nostra Bandiera di Guerra insieme», ha detto Carlà. Ha aggiunto: «Abbiamo gioito e abbiamo anche sofferto insieme». Ha enfatizzato la coesione del reggimento.
L'attività del 152° sotto Carlà
Il generale Andrea Fraticelli ha ripercorso l'attività del 152°. Ha elogiato l'intensa attività addestrativa e operativa. Questa si è svolta sotto il comando di Carlà. Gli impegni sono stati sia in Italia che all'estero.
Tra le operazioni più rilevanti, la guida della Task Force Italbatt in Libano. Significativo anche il contributo all'operazione 'Strade sicure'. Personale del reggimento è stato impiegato in città come Roma, Milano e Napoli.
Un momento simbolico: la madrina del reggimento
La cerimonia ha visto un momento di forte valore simbolico. È stato conferito il titolo di madrina del reggimento. La nomina è andata a Laura Manunta.
Laura Manunta è nipote del colonnello Celestino Manunta. Egli fu uno storico comandante del 152°. Celestino Manunta fu pluridecorato durante la Prima guerra mondiale.
Il futuro del colonnello Carlà
Al termine del suo incarico, il colonnello Luigi Carlà si trasferirà a Roma. Assumerà un nuovo incarico presso lo Stato Maggiore della Difesa. La sua carriera prosegue in un ruolo di rilievo nazionale.
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