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Nuovo percorso formativo a Napoli unisce studenti e dottorandi con artisti affermati. L'iniziativa mira a integrare teoria e pratica artistica contemporanea.

Nuovo percorso formativo unisce arte e studio

Una collaborazione inedita prende vita a Napoli. La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e l'Accademia di Belle Arti presentano un'iniziativa congiunta. L'obiettivo è offrire a studenti e dottorandi l'opportunità di lavorare direttamente con artisti di rilievo. Questo progetto si inserisce nel solco di una partnership già esistente tra le due istituzioni. Il Dipartimento di Didattica del museo Madre promuove attivamente il programma. I promotori sottolineano come la missione formativa dell'Accademia si sposi perfettamente con l'attenzione del museo. Quest'ultimo si dedica all'approfondimento delle pratiche artistiche più recenti. Si mira alla divulgazione di contenuti e metodologie partecipative. Queste caratteristiche definiscono le attività del museo Madre. La ricerca sui percorsi espositivi e le occasioni di formazione sono centrali. Anche i laboratori d'artista rivolti al pubblico rientrano in questo quadro.

Liliana Moro apre il ciclo di incontri

Il primo appuntamento ha visto protagonista l'artista Liliana Moro. Si è svolta una lectio magistralis nell'ambito del Dottorato di Interesse Nazionale in Visual Arts. Questo dottorato abbraccia diverse discipline. Include Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage. L'Accademia di Belle Arti di Napoli è l'istituzione capofila. Coinvolge altre 19 istituzioni nazionali di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. L'incontro con Liliana Moro ha offerto spunti preziosi. Ha aperto il percorso formativo con una prospettiva di alto livello. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con un'artista affermata. Questo primo evento ha gettato le basi per le future attività del programma.

Workshop e restituzione pubblica al museo Madre

A fine maggio è previsto un workshop. Sarà guidato dall'artista Liliana Moro. Le attività laboratoriali coinvolgeranno un gruppo selezionato di 15 partecipanti. Questi saranno scelti tra gli studenti del secondo anno dei corsi di Secondo Livello dell'Accademia. Parteciperanno anche i dottorandi del D.I.N. L'obiettivo è favorire un confronto proficuo. Si promuoverà lo scambio tra pratiche artistiche e sensibilità differenti. Il percorso formativo culminerà in una 'restituzione pubblica'. Questo evento si terrà presso il museo Madre. Sarà un'occasione per presentare i risultati del lavoro svolto. Si affiancherà ad altre occasioni di workshop con artisti. Questo momento conclusivo permetterà di condividere l'esperienza maturata. Sarà un'importante vetrina per i partecipanti.

Interventi dei protagonisti: Angela Tecce, Eva Fabbris, Giuseppe Gaeta

Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina, ha evidenziato l'importanza della collaborazione. «La collaborazione con l'Accademia è di vitale importanza per costruire ecosistemi formativi più aperti e inclusivi», ha dichiarato. Ha aggiunto che il supporto reciproco arricchisce l'offerta culturale del museo. Consolida i percorsi di ricerca dei dottorandi. Pone le basi per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. Eva Fabbris, direttrice del Madre, ha sottolineato la solidità della collaborazione. «Il nuovo percorso formativo nasce nel segno di una collaborazione già solida tra la Fondazione e l'Accademia», ha affermato. Ha aggiunto che rafforza la visione del museo come luogo attivo di apprendimento. È un luogo di scambio e produzione di conoscenza. Giuseppe Gaeta, direttore dell'Accademia di Belle Arti, ha rilevato la densità culturale dell'intesa. «L'intesa tra il Madre e il Dottorato di interesse nazionale da' forma a un'alleanza di rara densità culturale e scientifica», ha commentato. Ha concluso affermando che la ricerca avanzata incontra la vitalità delle pratiche artistiche contemporanee.