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A Napoli torna 'Montedidio Racconta' per la sua settima edizione, celebrando la fiaba e la cultura partenopea dal 28 al 30 maggio. L'evento premierà personalità che valorizzano il Sud Italia.

Napoli si veste di fiaba per tre giorni

La città di Napoli si prepara ad accogliere la settima edizione di 'Montedidio Racconta'. L'evento culturale, ideato e diretto dalla giornalista Laura Cocozza, si svolgerà dal 28 al 30 maggio. L'organizzazione è curata da Iuppiter Group. La manifestazione ha l'obiettivo di mettere in luce luoghi storici di Napoli. Si vogliono riscoprire storie dimenticate e tesori nascosti della città. L'edizione di quest'anno porta il tema 'Era 'na vota - Napoli e la Campania nell'anno della fiaba'.

Il programma è focalizzato sulle ricorrenze fiabesche dell'anno. Si celebrano i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore di Pinocchio. Vengono ricordati anche i cinquant'anni dal debutto de 'La gatta Cenerentola' di Roberto De Simone. Inoltre, si commemora la scomparsa di Alfonso Gatto. Gatto fu poeta, giornalista e narratore di fiabe. La sua opera ha saputo parlare a tutte le generazioni.

Premi e riconoscimenti per la cultura partenopea

La serata inaugurale è fissata per le ore 18. Si terrà nella Sala degli Specchi dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. La location è Palazzo Serra di Cassano. Durante l'evento verrà consegnato il Premio Montedidio. Questo riconoscimento è destinato a personalità che si distinguono per il loro impegno. Premia chi racconta Napoli e il Sud con autenticità. Si valorizzano così la bellezza e le radici del territorio. I premiati riceveranno un'opera dell'artista Marco Abbamondi. L'opera si ispira ai resti della villa romana di Lucullo. Si tratta di un omaggio ai reperti rinvenuti sul Monte Echia. Saranno inoltre consegnati accessori di moda della Maison Cilento 1780. Questa maison rappresenta un'eccellenza dello stile partenopeo.

Il Premio Montedidio 2026 sarà assegnato a diverse figure di spicco. Nel campo del Teatro, il riconoscimento va a Massimo Andrei. Per il Cinema d'animazione, premiato Alessandro Rak. Massimiliano Cerrito riceverà il premio per Impresa e Cultura. Titta Fiore sarà premiata per il Giornalismo. Il Teatro Sannazaro, con Lara Sansone, riceverà il premio per Storia e Tradizioni. Francesco Cacciapuoti sarà premiato per Economia e Sud. Infine, Marco Carusone riceverà il premio per Cittadinanza attiva.

Momenti artistici e omaggi speciali

Durante la cerimonia di premiazione sono previsti intermezzi artistici. Si esibirà il gruppo di musica tradizionale Damadakà. Ci sarà un momento dedicato al Teatro Sannazaro. Le letture saranno a cura di Giulio Adinolfi. Verrà proiettato il cortometraggio 'Napoli 2500' di Alessandro Rak. Saranno mostrati anche corti ispirati ai versi di Alfonso Gatto. Questi ultimi sono realizzati dalla giovane Sole Fiume. Un'altra importante consegna sarà il Premio Donne Protagoniste - Vincenza Donzelli. Questo premio è dedicato a Laura Angiulli, animatrice culturale e cofondatrice di Montedidio racconta.

Omaggio al poeta Alfonso Gatto

La figura di Alfonso Gatto avrà un ruolo centrale. Il poeta, giornalista e narratore è stato una voce importante per la cultura campana. La sua opera ha saputo interpretare il mondo delle fiabe con profondità. Ha saputo parlare a lettori di ogni età. La sua influenza si estende ancora oggi. La sua eredità viene celebrata attraverso letture e proiezioni. I giovani artisti come Sole Fiume contribuiscono a mantenere viva la sua memoria. L'evento vuole quindi essere un ponte tra passato e presente. Si valorizzano le figure che hanno segnato la storia culturale di Napoli e del Sud.

La location e il significato di Montedidio

La scelta della collina di Pizzofalcone come sede della manifestazione non è casuale. Questo luogo rappresenta il nucleo originario dell'insediamento di Napoli. Si vuole quindi legare la narrazione culturale alle radici storiche della città. Il nome 'Montedidio' stesso evoca un legame con il territorio. Il logo della manifestazione, ispirato ai resti della villa romana di Lucullo, rafforza questo concetto. L'evento mira a creare una connessione tra il patrimonio archeologico e quello culturale. Si vuole stimolare la conoscenza e l'apprezzamento dei beni storici e artistici. La manifestazione si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura.