Sindacati Cgil e Filctem chiedono al Comune di Napoli un confronto trasparente sul futuro di Abc, azienda idrica strategica. Si sollevano preoccupazioni sulla gestione, gli investimenti e la tutela dei lavoratori.
Abc Napoli: un'eccellenza da tutelare
Abc Napoli è un'azienda di primaria importanza strategica per la città. A differenza di altre realtà simili, ha generato profitti. La sua gestione delle risorse idriche è efficiente. Questo la rende un'eccellenza nel Mezzogiorno.
La percentuale di dispersione idrica è tra le più basse in Italia. L'azienda può competere con realtà industriali del settore a livello nazionale. Lo affermano i segretari generali di Cgil e Filctem Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci e Lella Messina. Si aggiunge il segretario Filctem Cgil Nazionale, Ilvo Sorrentino.
Intervengono sulle vicende di Acqua Bene Comune. La società del Comune di Napoli gestisce il servizio idrico. Recentemente sono emerse ipotesi di privatizzazione. C'è anche una vertenza sul cambio d'appalto del call center. La Cgil contesta questa decisione. Non include la clausola sociale per tutelare i posti di lavoro.
Lavoratori e investimenti: le criticità sollevate
I primati di Abc sono anche merito dei suoi dipendenti. La loro professionalità e competenza sono fondamentali. Tuttavia, non sempre sono stati valorizzati. Non hanno avuto la possibilità di partecipare attivamente alla vita aziendale. Lo sottolinea la nota dei sindacati.
Gli ultimi anni hanno visto investimenti solo parzialmente realizzati. Questo riguarda anche i fondi del PNRR. Il ricambio generazionale non è stato completo. Le maestranze aziendali hanno affrontato sacrifici continui. Nonostante le promesse iniziali, la partecipazione dei lavoratori è stata assente. La società è stata gestita principalmente tramite commissariamento.
Richiesta di incontro urgente sul call center
Il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha richiesto un incontro urgente. La questione riguarda l'assegnazione del bando ABC per il servizio di call center. La clausola sociale del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore telecomunicazioni non è stata rispettata. Nemmeno il protocollo su sicurezza e legalità del 20 settembre 2024, firmato con Cgil, Cisl e Uil Napoli.
Anche in questo caso, la promessa di coinvolgimento dei lavoratori al momento della scelta della forma societaria non è stata mantenuta. La gestione è proseguita attraverso il commissariamento. La partecipazione dei dipendenti è rimasta un'aspirazione.
Appello per una posizione politica chiara
Ilvo Sorrentino, segretario nazionale Filctem Cgil, ribadisce un principio non negoziabile. La politica deve assumere una posizione netta e trasparente. Deve essere conforme alla legge. Non deve lasciare spazio a interpretazioni arbitrarie. La tutela dei lavoratori deve essere garantita.
Nei giorni scorsi, Cgil, Cisl e Uil Napoli hanno inviato una richiesta di incontro al sindaco Gaetano Manfredi. L'obiettivo è discutere la trasformazione di Abc. Al momento, non è giunta alcuna risposta dal Comune. I sindacati attendono una convocazione unitaria. Vogliono discutere le ricadute sui lavoratori. Manca un confronto preventivo anche su altri asset strategici, come la prospettata Napoli Patrimonio.
Gestione del servizio idrico e ruolo pubblico
Cgil e Filctem ritengono necessario aprire una discussione complessiva. Riguarda la gestione del servizio idrico in Campania. Scelte come il bando per l'adduzione primaria, poi ritirato, hanno indebolito il ruolo pubblico. La frammentazione dell'ATO Napoli 1 con l'istituzione dell'ATO Napoli Nord ha ulteriormente limitato le possibilità di ABC di operare su scala regionale.
Questa impostazione appare superata dai tempi. La legge Galli, sebbene non completamente citata nel testo fornito, è un riferimento normativo per il settore. L'obiettivo è garantire un servizio idrico efficiente e pubblico.