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A Napoli si è tenuta una commemorazione per Saray, studentessa uccisa da un Suv. Europa Verde propone il limite di 30 km/h come unica soluzione per fermare le morti sulle strade.

Commemorazione per Saray in Corso Umberto

Cittadini, associazioni e rappresentanti di Europa Verde si sono riuniti a Napoli, in Corso Umberto I. L'evento era dedicato alla memoria di Saray. Era una studentessa Erasmus spagnola di vent'anni. È stata investita e uccisa da un SUV proprio su quella strada.

Molte persone hanno partecipato per ricordare la giovane. Hanno chiesto soluzioni immediate ed efficaci. L'obiettivo è contrastare i pirati della strada. Si vuole fermare il susseguirsi di tragiche morti sulle arterie urbane.

Europa Verde: limite di 30 km/h è la soluzione

La proposta di Europa Verde è chiara e decisa. L'unica vera soluzione per fermare le stragi stradali in città e in tutta Italia è l'introduzione del limite di velocità urbana a 30 km/h. Questo limite dovrebbe valere in ogni tratto stradale all'interno dei centri abitati.

Tuttavia, per rendere efficace questa misura, sono necessari controlli severi. Serve una maggiore presenza di pattuglie. Fondamentale è anche l'installazione capillare di telecamere e autovelox. Questi strumenti devono sanzionare chiunque violi le regole.

Critiche al nuovo Codice della Strada

Il nuovo Codice della Strada, promosso dal ministro Salvini, è stato criticato. Secondo Europa Verde, non interviene sugli aspetti fondamentali per la sicurezza. Anzi, sembra ostacolarli. Molte strade cittadine si trasformano ogni notte in autodromi.

Auto sfrecciano ad alta velocità e scooter compiono evoluzioni pericolose. Tutto questo avviene senza alcun intervento. È necessario agire con la massima decisione per arrestare questa deriva. Lascia una scia di sangue inaccettabile.

Oltre alle misure di controllo, servono pene certe. Devono essere applicate senza sconti ai cosiddetti assassini della strada. Le vittime innocenti e le loro famiglie chiedono giustizia. Le istituzioni hanno un dovere morale e civile di fermare questa strage.

Queste dichiarazioni sono state rilasciate da Francesco Emilio Borrelli a margine della manifestazione. Hanno partecipato anche Carlo Ceparano (consigliere regionale Europa Verde), Rosario Pugliese (co-portavoce regionale EV), Rino Nasti (consigliere Municipalità V), Rubens D'Agostino, Roberto Russo e Daniele Polge (attivisti).

Presenti anche Franco Veglianti (presidente centro commerciale naturale Corso Umberto), Martin (Erasmus student network Napoli Ets), i gestori del Bar Annalisa caffè dell'università, Germana Falibretti (associazione Artigianà), l'avvocato Antonio Borrelli, Luigi Granata (padre di Rita) e la signora Maria (madre di Sara Romano). Tutte vittime innocenti della strada.