A Napoli si è svolta una solenne messa per San Matteo, patrono della Guardia di Finanza. L'arcivescovo Battaglia ha officiato la cerimonia, sottolineando l'importanza del servizio e della devozione.
Messa solenne nel Duomo di Napoli
La Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, nota come Duomo di Napoli, ha ospitato una speciale celebrazione eucaristica. L'evento era dedicato a San Matteo, figura sacra per la Guardia di Finanza. Il cardinale Domenico Battaglia, guida spirituale della diocesi napoletana, ha presieduto la funzione. Ha concelebrato il Cappellano Militare, don Claudio Mancusi. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari.
La figura di San Matteo e la Guardia di Finanza
San Matteo, originario della Galilea, svolse la professione di esattore delle tasse. Successivamente divenne apostolo ed evangelista. Papa Pio XII lo scelse come Patrono delle Fiamme Gialle d'Italia nel 1934. La scelta mirava a ispirare i membri del Corpo. Dovevano unire il dovere verso lo Stato alla fede in Cristo. Questo legame spirituale guida ancora oggi l'operato delle Fiamme Gialle.
Presenza delle massime autorità
All'evento hanno presenziato le più alte cariche del Corpo. Erano presenti il comandante interregionale dell'Italia Meridionale, generale di corpo d'armata Francesco Greco. C'era anche il comandante regionale Campania, generale di divisione Roberto Manna. Hanno partecipato le massime autorità locali. Tra queste, il prefetto Michele di Bari. Erano presenti anche rappresentanti della magistratura. Hanno partecipato vertici delle forze di polizia, delle forze armate e degli uffici finanziari. Una nutrita rappresentanza di militari di ogni grado era presente. Hanno partecipato anche membri delle sezioni Anfi (Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia).
Significato spirituale e di servizio
Una nota ufficiale ha descritto la manifestazione religiosa. È un momento di profondo raccoglimento spirituale per le Fiamme Gialle. Invita a seguire l'esempio di San Matteo. Il Santo cambiò vita per servire il prossimo e gli onesti. Questo simboleggia il percorso da seguire nell'attività quotidiana del Corpo. Si tratta di servire lo Stato e la comunità. Significa anche proteggere i cittadini onesti. La Guardia di Finanza si impegna in questo senso.
Unione e coesione tra i militari
La cerimonia non è stata solo un momento di preghiera. Ha rappresentato anche un'importante occasione di condivisione. Ha rafforzato la coesione tra i militari del Corpo. L'unità di intenti è fondamentale. I finanzieri sono quotidianamente impegnati nella lotta all'illegalità. Operano nel rispetto delle istituzioni e delle leggi. Dimostrano lealtà, abnegazione e sacrificio. Il loro operato si svolge spesso nel silenzio. Questo evento ha rinsaldato questi valori. Ha sottolineato l'importanza del loro ruolo per la società.
Domande frequenti
Chi è il patrono della Guardia di Finanza?
Il patrono della Guardia di Finanza è San Matteo apostolo ed evangelista. Fu proclamato tale da Papa Pio XII nel 1934.
Dove si è svolta la celebrazione?
La celebrazione si è tenuta nel Duomo di Napoli, la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta.