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Il Giardino Romantico di Palazzo Reale a Napoli riapre al pubblico dopo un completo restauro. L'accesso sarà gratuito la prima domenica del mese e tutti i giorni successivamente.

Il fascino ritrovato del giardino ottocentesco

Il Giardino Romantico presso il Palazzo Reale di Napoli riapre definitivamente le sue porte. Questo evento segue un complesso e accurato lavoro di restauro. L'apertura rappresenta una gradita novità per tutti i visitatori. In particolare, la prima domenica del mese l'ingresso ai musei statali è libero. Questo include anche il Palazzo Reale.

La consuetudine di chiudere il giardino il giorno di Pasquetta verrà mantenuta. Tuttavia, a partire da martedì 7 aprile, il giardino sarà accessibile ogni giorno. L'orario di apertura si estenderà fino a un'ora prima del tramonto. Questa riapertura è considerata un importante recupero per il patrimonio culturale della città.

Un'esperienza di visita arricchita

Il direttore generale Musei, Massimo Osanna, ha commentato con entusiasmo la riapertura. Ha sottolineato come il giardino restituisca ai visitatori una porzione significativa del Palazzo Reale. L'intervento di restauro ha permesso di recuperare la chiarezza del disegno originale. Sono stati valorizzati i principi compositivi tipici dell'Ottocento. Il giardino riacquista così la sua identità originaria. Si riconferma uno spazio dove architettura e natura si fondono armoniosamente.

L'architettura del giardino si lega indissolubilmente al paesaggio circostante. Vi si aggiunge un prezioso sapere botanico. Questo intreccio crea un'esperienza unica per chi visita il luogo. L'obiettivo è ampliare e arricchire l'esperienza complessiva del visitatore. Si vuole offrire una visione più completa e profonda del Palazzo Reale.

Accesso gratuito e valore comunitario

La direttrice delegata, Tiziana D'Angelo, ha ricordato l'iniziativa del Ministero della Cultura. Questa prevede l'apertura gratuita dei musei la prima domenica del mese. Ha definito questa occasione eccellente per restituire il giardino restaurato. Lo si offre sia ai visitatori del Palazzo Reale sia all'intera comunità napoletana. Il giardino diventa così un luogo da riscoprire e apprezzare nel suo fascino secolare.

L'accessibilità sarà garantita tutti i giorni della settimana. Il giardino si configura come un vero e proprio polmone verde nel cuore della città. La sua fruizione gratuita lo rende uno spazio aperto a tutti. Si promuove così la cultura e la bellezza in modo inclusivo. La sua presenza arricchisce il tessuto urbano e sociale di Napoli.

La rinascita botanica del giardino

La ricomposizione della collezione botanica è stata un passaggio fondamentale. Si è proceduto alla messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee. La selezione delle specie è stata guidata da elenchi storici. Questi erano stati redatti da Friedrich Dehnhardt. Egli era il 'giardiniere botanico' di Ferdinando II di Borbone. Dehnhardt aveva progettato il giardino negli anni Quaranta dell'Ottocento.

Il progetto ha tenuto conto anche degli adattamenti necessari. Questi sono stati dettati dai mutati scenari ambientali nel corso del tempo. La volontà è stata quella di rispettare l'impianto storico. Allo stesso tempo, si è cercato di garantire la vitalità e la sostenibilità della vegetazione. Il risultato è un giardino che coniuga fedeltà storica e rigogliosa natura.