Condividi

A Napoli si celebra Santa Giovanna Antida Thouret, fondatrice delle Suore della Carità. Un evento rilegge il suo impatto sociale e il ruolo delle donne.

Una figura storica a Napoli

Nel cuore di Napoli, precisamente nel Complesso Monumentale 'Regina Coeli', si conserva una storia di grande valore. Questa narrazione si lega profondamente al quartiere, promuovendo solidarietà e condivisione. Al centro vi è una figura femminile di eccezionale importanza.

Si tratta di Santa Giovanna Antida Thouret. Lei fondò la congregazione delle Suore della Carità all'inizio dell'Ottocento. Ancora oggi, le sue suore operano attivamente sul territorio e nel mondo intero. L'occasione attuale è il bicentenario della morte della fondatrice.

Si apre così una riflessione approfondita sulla sua vita. Si analizza l'impatto sociale, religioso e culturale che ebbe nella Napoli del Decennio francese e della Restaurazione. La sua opera fu innovativa.

Contribuì a creare nuovi modelli educativi e assistenziali. Questo è quanto evidenziano gli studiosi. Si avvicina una giornata di studi dedicata a Giovanna Antida Thouret. L'evento non vuole essere solo una commemorazione.

Mira anche a una rilettura critica del ruolo femminile nella storia. Si vuole comprendere meglio la trasformazione sociale guidata dalle donne. L'iniziativa sottolinea l'importanza di queste figure storiche.

Evento commemorativo e partecipazione

L'evento si svolgerà sabato prossimo, 23 maggio. Inizierà alle ore 9. La sede è il Complesso Monumentale Regina Coeli, situato in vico San Gaudioso. Il tema centrale è «Santa Giovanna Antida Thouret. Una rivoluzione al femminile nella Napoli di primo '800».

La giornata si concluderà alle ore 18.30. La chiusura avverrà nella Chiesa di Santa Maria Regina Coeli. Questo luogo è uno scrigno d'arte in fase di restauro. Si terrà una concelebrazione eucaristica.

A presiedere sarà il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli. Alla giornata di studi parteciperanno figure di rilievo. Tra queste, Maria Rosa Muscarella, superiora generale delle Suore della Carità. Ci sarà anche Lisa Moutoumalaya, console generale di Francia.

Sarà presente anche una rappresentante dell'Institut Français Grenoble. Non mancheranno studiosi ed esperti del settore. La loro presenza garantirà un dibattito ricco e informato.

Sessioni di studio e approfondimento

Il convegno si articolerà in due sessioni principali. La prima sessione sarà coordinata da Renata De Lorenzo. Lei è esponente della Società Napoletana di Storia Patria. Questa parte si concentrerà sull'inquadramento storico e culturale.

Si analizzerà la Napoli compresa tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Verrà fornito un contesto dettagliato dell'epoca. La seconda sessione sarà coordinata da Elisa Novi Chavarria. Lei proviene dall'Università del Molise.

Questa parte approfondirà il percorso specifico di Madre Thouret a Napoli. Si esaminerà il contesto educativo e culturale in cui operò. L'obiettivo è comprendere a fondo la sua opera e il suo impatto.

Gli studiosi offriranno prospettive diverse. Questo permetterà una visione completa della figura di Santa Giovanna Antida Thouret. La sua eredità continua a ispirare azioni di carità e innovazione sociale. L'evento promette di essere un momento di grande spessore culturale.