L'Università Parthenope di Napoli organizza un evento per discutere il disagio psicologico degli studenti, promuovendo percorsi di supporto e benessere. L'iniziativa si inserisce nel contesto della Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Incontro sul disagio giovanile all'Università Parthenope
In vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale, celebrata il 10 ottobre, l'Università degli Studi di Napoli Parthenope ha ospitato un importante convegno. L'evento, intitolato 'Analisi del disagio degli studenti e percorsi trasformativi. Tra riflessività, espressione corporea e riscritture possibili', rientra nel progetto interuniversitario PROBEN. Questo progetto mira a rafforzare il benessere psicofisico e a contrastare le difficoltà psicologiche tra gli studenti universitari.
La Prof.ssa Antonia Cunti, referente del progetto per l'ateneo, ha evidenziato lo scopo principale del convegno. «Il senso del convegno è stato soprattutto quello di articolare una riflessione sul malessere giovanile», ha spiegato la Prof.ssa Cunti. Si è discusso degli interventi di sistema e delle iniziative specifiche del progetto ProBen PRIMA, attivate dalla Parthenope. Tra queste, fondamentale è il Servizio di Counseling Psicologico dell'Ateneo.
Supporto psicologico e confronto con esperti
L'incontro, patrocinato dagli ordini regionali degli Psicologi e dei Giornalisti, ha visto la partecipazione di numerosi professionisti. Psicoterapeuti e pedagogisti si sono confrontati direttamente con gli studenti. L'obiettivo era analizzare le principali forme di disagio che i giovani affrontano. Sono state discusse anche le possibilità di sostegno concrete, partendo dagli strumenti già disponibili all'interno dell'università.
Il Rettore Antonio Garofalo ha sottolineato l'importanza del servizio di Counseling Psicologico. «Grazie all'impegno della prof. Cunti, dal 2021 portiamo avanti l'attività di Counseling psicologico per i ragazzi», ha affermato il Rettore. Ha descritto questa iniziativa come una sperimentazione di grande successo, con una richiesta significativa da parte degli studenti. Recentemente, l'ateneo ha attivato anche una collaborazione con UnoBravo, un leader nei servizi di supporto psicologico online. Questo amplia ulteriormente la capacità dell'università di rispondere alle richieste di aiuto. «È fondamentale parlare, non nascondersi, condividere le preoccupazioni», ha aggiunto il Rettore Garofalo. «Molte volte già questo può dare la serenità giusta per affrontare il percorso universitario ed andare avanti».
La testimonianza di Luca Abete e la campagna #NonCiFermaNessuno
Ospite speciale dell'evento è stato Luca Abete, noto per la sua campagna sociale #NonCiFermaNessuno. Questa iniziativa coinvolge gli studenti di tutta Italia, incoraggiandoli a trasformare le difficoltà, le paure e gli insuccessi in opportunità di crescita. Luca Abete ha invitato i giovani a «non mollare mai».
La tappa napoletana del suo tour ha spesso visto la collaborazione della Parthenope. Abete ha partecipato a un vivace dibattito con gli studenti, partendo dal tema centrale dell'anno: «Dimmi davvero come stai». «Da dodici anni giro per le università», ha dichiarato Abete, «ponendo un focus deciso sul benessere psicologico dei ragazzi». Quest'anno ha lanciato una sfida specifica: combattere il «benegrazismo». Si tratta di quella risposta automatica «bene, grazie» che spesso impedisce di comprendere il reale stato d'animo di una persona.
«Dobbiamo aiutare i giovani a raccontarsi con più libertà», ha proseguito Abete. «E noi adulti ad avvicinarci senza giudicare e senza avere sempre la risposta pronta. Solo accorciando questa distanza possiamo costruire insieme fiducia, consapevolezza e strumenti veri per affrontare le difficoltà». L'intervento di Abete ha offerto spunti di riflessione pratici e motivazionali, rafforzando il messaggio di supporto dell'ateneo.