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Napoli è stata teatro dell'importante Assemblea generale di Ean, la rete europea per l'assistenza agli anziani. L'evento ha messo in luce le più recenti innovazioni nel settore, con un focus particolare sulle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).

Innovazioni nelle strutture per anziani

La città partenopea ha accolto l'Assemblea generale di Ean. Questa sigla rappresenta la European Ageing Network. È la principale rete europea dedicata alla long-term care. Coinvolge oltre 13.000 fornitori di servizi sanitari e assistenziali.

I lavori si sono concentrati sullo scambio di buone pratiche. Si è discusso anche del dialogo con le istituzioni dell'Unione Europea. I temi affrontati erano cruciali per il futuro dell'assistenza. Si è parlato di modelli di finanziamento sostenibili. Altrettanto importanti sono state la carenza di personale qualificato. La digitalizzazione dei servizi e la qualità dell'abitare sono state discusse. Infine, si è posta attenzione ai diritti degli anziani.

La rete europea per l'invecchiamento attivo

La rete Ean aggrega diverse realtà del settore. Include case di riposo e Residenze Sanitarie Assistenziali. Sono presenti anche servizi di assistenza domiciliare. Non mancano enti pubblici e privati. Sono coinvolte anche università e centri di ricerca specializzati. Lo ha spiegato Nicola Galdiero. È presidente di Anaste e socio Ean. L'obiettivo primario è rappresentare a livello europeo tutti gli attori. Si occupano di invecchiamento e non autosufficienza. Si cercano soluzioni condivise. Devono essere pronte per le sfide future.

L'evento è durato due giorni. Delegazioni provenienti da ogni Paese europeo hanno partecipato attivamente. Si sono svolti workshop dedicati. È stata organizzata anche una study visit. La visita è avvenuta presso la Rsa Giana. Questa struttura si trova a Qualiano.

Esperienze innovative presentate a Napoli

La Rsa Giana è stata scelta per i suoi programmi innovativi. Questi programmi sono dedicati a patologie come demenze e Alzheimer. Sono focalizzati anche sulla riabilitazione degli anziani. Tra le esperienze più significative presentate, spicca l'applicazione dell'Otago Exercise Programme. Questo programma è mirato alla prevenzione delle cadute. Un altro protocollo presentato riguarda la stimolazione cognitiva. Utilizza la tDCS, stimolazione transcranica a corrente diretta. Questa tecnica è non invasiva. Ogni seduta dura dai 10 ai 30 minuti. La letteratura scientifica la indica come promettente. È utile nel contrastare il declino cognitivo lieve. Si applica anche nel trattamento dell'Alzheimer. È efficace nel recupero post-ictus.

«Cadere non è un destino scritto con l'età», ha sottolineato Laura Russo. «Più forza e più equilibrio significano più stabilità e indipendenza». L'équipe della struttura ha evidenziato l'importanza dell'integrazione. Si integrano assessment diagnostici, formazione specifica e interventi personalizzati. Il tutto avviene con un monitoraggio continuo. Fondamentale è anche il coinvolgimento dei familiari degli assistiti.

La rete Ean continua a lavorare per migliorare la qualità della vita. Si concentra sull'assistenza a lungo termine per gli anziani. Le innovazioni presentate a Napoli rappresentano un passo avanti. Dimostrano un impegno concreto verso soluzioni più efficaci e umane. L'Europa dell'assistenza agli anziani guarda avanti. Le buone pratiche si diffondono per un futuro più sereno.

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