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Un progetto innovativo a Napoli mira a identificare i pazienti che traggono maggior beneficio dalle nuove terapie oncologiche. La ricerca si concentra sull'analisi genetica del tumore e sul monitoraggio del sangue per predire la risposta ai trattamenti.

Ricerca Pascale per terapie oncologiche mirate

Sono disponibili farmaci avanzati contro il cancro. Questi colpiscono le cellule malate con grande precisione. Ora, la sfida è capire se funzionano per tutti i pazienti. Questo è cruciale nella lotta contro il tumore al seno.

Una nuova indagine cerca risposte. Analizza il tumore con mappe genomiche. Studia anche il sangue, cercando messaggeri dalle cellule malate. Le terapie oncologiche hanno fatto passi da gigante.

I coniugati anticorpo-farmaco (Adc) sono un esempio. Agiscono come un cavallo di Troia. Portano la chemioterapia direttamente nelle cellule tumorali. Cambiano la pratica clinica, anche per forme difficili.

Queste terapie offrono nuove speranze. Ampliano le possibilità di cura. Aprono scenari prima impensabili. Tuttavia, non tutte le pazienti rispondono allo stesso modo.

Identificare biomarcatori predittivi di risposta

Alcune pazienti ottengono benefici duraturi. Altre sviluppano resistenza rapidamente. La vera rivoluzione è capire per chi funzionano queste cure. Non basta avere nuove armi terapeutiche.

Da questa esigenza nasce un progetto di ricerca. È promosso dall'Istituto 'Pascale' di Napoli. È finanziato dal Ministero della Salute. Punta a decifrare in anticipo la risposta alle cure.

Si concentra su pazienti con carcinoma mammario iniziale. Queste pazienti ricevono terapie innovative. Tra queste c'è anche l'immunoterapia. La ricerca vuole personalizzare i trattamenti.

Il primo strumento è la trascrittomica spaziale. Questa tecnologia osserva l'attività dei geni. Mantiene la loro posizione nel tessuto tumorale. Crea una mappa dettagliata.

Questa mappa mostra i segnali biologici attivi. Indica dove si attivano. Mostra come interagiscono nel microambiente tumorale. Offre una visione profonda del tumore.

Biopsia liquida per monitorare la malattia

Il secondo strumento sono gli esosomi. Sono minuscole vescicole rilasciate dalle cellule. Viaggiano nel sangue. Trasportano informazioni preziose sulla malattia.

Questi esosomi sono veri messaggeri. Possono essere intercettati con un semplice prelievo. Questo metodo è noto come biopsia liquida. Permette un monitoraggio non invasivo.

Analizzando tumore e sangue, i ricercatori seguiranno l'evoluzione. I campioni vengono raccolti prima delle terapie. Altri campioni saranno presi al momento dell'intervento chirurgico.

L'obiettivo è capire come il tumore cambia. Si osserva la sua trasformazione sotto i trattamenti. Questo studio è fondamentale per la medicina di precisione.

Michelino De Laurentiis, principal investigator, spiega: "L'obiettivo dello studio è duplice. Identificare biomarcatori predittivi di risposta alle terapie innovative. Caratterizzare i meccanismi precoci di resistenza".

La trascrittomica spaziale mappa l'attività genica. Preserva l'organizzazione spaziale nel microambiente. L'analisi degli esosomi permette un monitoraggio dinamico.

"È un cambio di paradigma", continua De Laurentiis. "Dalla risposta osservata a posteriori alla risposta predetta a priori. Questo è ciò che la medicina di precisione deve diventare".

Questi temi saranno discussi al congresso internazionale. La "Gulf of Naples Breast Cancer Conference" si tiene a Ravello. L'evento affronta la rivoluzione dei farmaci mirati. Discute la sfida della selezione delle pazienti.

Il congresso è presieduto da Grazia Arpino, Antonio Giordano e Michelino De Laurentiis. Sabino De Placido è Honorary Chair. L'evento gode del patrocinio di importanti istituzioni.

Domande frequenti sulla ricerca oncologica a Napoli

Cosa sono i coniugati anticorpo-farmaco (Adc)?
Sono terapie oncologiche avanzate. Funzionano come un cavallo di Troia. Portano la chemioterapia direttamente nelle cellule tumorali, aumentando la precisione del trattamento.

Cos'è la trascrittomica spaziale e a cosa serve?
È una tecnologia che permette di studiare l'attività dei geni all'interno del tessuto tumorale, mantenendo la loro posizione originale. Questo crea una mappa dettagliata che mostra dove e come i segnali biologici interagiscono, offrendo una visione profonda del microambiente tumorale.

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