A Napoli, Pasquale Gallifuoco è il nuovo segretario dell'ANPPIA. L'associazione punta a coinvolgere giovani e lavoratori nella memoria antifascista e nella difesa dei perseguitati politici.
Nuova guida per l'associazione antifascista
Pasquale Gallifuoco, professore universitario e attivo nel sociale, è stato eletto nuovo segretario della sezione napoletana dell'ANPPIA. L'associazione riunisce i perseguitati politici italiani antifascisti. La nomina è avvenuta durante il congresso costitutivo tenutosi a San Giovanni a Teduccio. Il professor Gallifuoco succede al professor Carlo Amirante.
La scelta della sede non è casuale. Il quartiere di San Giovanni a Teduccio è stato il punto di partenza dell'insurrezione popolare delle Quattro Giornate di Napoli. Questa rivolta liberò la città dai nazifascisti prima dell'arrivo degli Alleati. A poca distanza si trova il Forte di Vigliena, custode della memoria della Repubblica Napoletana del 1799.
Un programma per il futuro basato sulla memoria
«Abbiamo scelto di nascere qui perché la libertà fu conquistata da soli», ha dichiarato Gallifuoco. Ha sottolineato che non si tratta solo di un omaggio al passato. È piuttosto un vero e proprio programma per il futuro. L'obiettivo è organizzare un grande evento diffuso per l'anniversario delle Quattro Giornate. L'associazione non vuole essere spettatrice. Vuole invece portare la storia nelle piazze e nei luoghi significativi. L'invito è aperto soprattutto ai giovani. Studenti delle scuole e delle università, così come i lavoratori, sono chiamati a partecipare. Si desidera che le Quattro Giornate tornino a essere una festa popolare. Non solo una cerimonia istituzionale.
Gallifuoco ha aggiunto che verranno coinvolte scuole e università. Saranno parte attiva nella costruzione dell'evento. Lo stesso vale per il mondo del lavoro. L'intento è creare un legame vivo con la storia.
Attenzione ai perseguitati e ai rifugiati
Verrà istituito un tavolo dedicato ai giovani rifugiati. Si darà spazio a chi è perseguitato per le proprie idee. Saranno inclusi coloro che arrivano in Italia da Paesi colpiti dalla guerra. Questo tema è centrale per l'associazione. La sua stessa nascita deriva dalla persecuzione politica. L'ANPPIA conosce bene cosa significa essere costretti a fuggire. La memoria, per loro, non è un archivio statico. È un ponte verso chi vive oggi condizioni simili.
Gallifuoco ha concluso con un appello all'azione. Il congresso ha dato un mandato chiaro: creare una sezione viva. Deve essere presente ogni giorno nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di lavoro. Non deve limitarsi a commemorare il passato.
Nuovi progetti e impegni
Tra gli altri impegni della nuova sezione vi è il rilancio del progetto per un Museo delle Quattro Giornate di Napoli. Si lavorerà anche alla tutela del Forte di Vigliena. Sarà promosso un programma continuativo nelle scuole. Questo si concentrerà sulla memoria antifascista e sui diritti dei prigionieri e dei rifugiati politici. L'associazione parteciperà attivamente alle celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno.