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Nadia Baldi dirige Ruggero Cappuccio nel film 'Spaccanapoli Times', girato a Napoli. La pellicola, tratta da un testo teatrale, esplora il confine tra realtà e sogno.

Napoli, set per 'Spaccanapoli Times'

La città di Napoli diventa il palcoscenico per le riprese di 'Spaccanapoli Times'. La regista Nadia Baldi ha scelto luoghi carichi di storia e suggestione. Le riprese si svolgono nella dimora storica di Palazzo Ruffo di Castel Cicala. Questa residenza apparteneva al compianto maestro Roberto De Simone. La scelta del luogo non è casuale, ma intrisa di significato.

Il cortile attraversato dai protagonisti è quello del professor Bellavista. Questo personaggio è indimenticabile, reso celebre dai film cult di Luciano de Crescenzo. La casa stessa evoca un forte legame con la cultura partenopea. La regista sottolinea la presenza del 'genius loci'. «Basta mettersi in ascolto delle sensazioni, certe presenze sono qui con noi», afferma Baldi.

La storia porta sullo schermo il testo teatrale di Ruggero Cappuccio. Cappuccio, noto per la sua poliedricità artistica, è anche protagonista nel film. La narrazione si concentra sui fratelli Acquaviva. Essi si ritrovano a coabitare in una situazione surreale. Il loro mondo è un 'cortocircuito tra il quotidiano con i suoi assilli tecnologici, e il sogno, la dimensione onirica'.

Cappuccio attore e drammaturgo sul set

Ruggero Cappuccio non è solo l'autore del testo originale. Nel film, egli interpreta uno dei ruoli principali. La regista Nadia Baldi descrive l'esperienza di dirigerlo come un 'bell'impegno'. Cappuccio è definito un 'interprete strepitoso, divertentissimo'. Il clima sul set è descritto come 'molto sereno'.

«Lavorando ci divertiamo, giochiamo, e ci commuoviamo», confida Baldi all'ANSA. Le riprese sono a buon punto, essendo a metà del percorso. Il progetto è in fase di costruzione da ben due anni. La regista ha affrontato questa sfida con determinazione. Ha messo in campo la sua 'grinta da ex agonista'.

Accanto a Cappuccio, nel cast figurano altri attori di rilievo. Giovanni Esposito interpreta Romualdo. Gea Martire veste i panni di Gabriella. Franca Abategiovanni è Gennara. Questi attori danno vita ai fratelli Acquaviva. La loro interpretazione promette di essere intensa e coinvolgente.

Temi e innovazioni della trasposizione cinematografica

Il film 'Spaccanapoli Times' promette di essere più di una semplice trasposizione teatrale. La regista anticipa che la storia avrà 'aspetti surreali'. Ci sarà spazio per il divertimento, ma anche per la riflessione. Il film affronterà temi importanti come la disabilità mentale. L'intento è farlo con 'ironia intelligente'.

L'obiettivo è quello di 'emozionare ogni tipo di pubblico'. Si vuole mostrare un mondo che, nonostante le difficoltà, è 'pieno di poesia e sensibilità'. A differenza della scena teatrale, che è una 'perfetta macchina comica', il film introduce novità significative.

«Ci sarà un nuovo personaggio, una bambina attorno alla quale ruota tutta la storia», spiega Baldi. Anche il finale subirà delle modifiche rispetto all'opera originale. Non sarà quindi un 'film teatrale, di interni'. La pellicola mostrerà 'tanta Napoli, anche quella sognata'. La città stessa diventa un personaggio.

Location suggestive e omaggi alla cultura napoletana

La vicenda prende avvio dalla misteriosa convocazione di Giuseppe, il poeta, ai suoi fratelli. La scelta della casa di Roberto De Simone come set è particolarmente significativa. De Simone, scomparso il 7 aprile del 2025, è autore di capolavori come 'La Gatta Cenerentola'. La sua dimora è intrisa della sua eredità artistica.

Sebbene la casa si trovi in Via Foria, nella finzione cinematografica diventerà Spaccanapoli. Più precisamente, rappresenterà Via Benedetto Croce. Questo cambio di nome lega il luogo della narrazione al cuore pulsante della città antica. Due strumenti musicali di De Simone, un pianoforte e un'arpa, sono utilizzati come oggetti di scena. Essi aggiungono un ulteriore livello di autenticità e omaggio.

La produzione è affidata a Teatro Segreto in collaborazione con Maxima Film. I costumi sono curati da Carlo Poggioli. Questi professionisti contribuiscono a creare l'atmosfera unica del film. La scelta di girare a Napoli, e in particolare in un luogo così legato alla figura di Roberto De Simone, sottolinea la volontà di radicare la storia nella cultura e nelle tradizioni locali. La pellicola promette di essere un omaggio alla città e alla sua inesauribile vena artistica.