Una perizia rivela possibili errori medici nel caso della morte di Domenico Caliendo dopo un trapianto di cuore a Napoli. La madre chiede giustizia, sostenendo che il bambino avrebbe potuto essere salvato.
Madre chiede giustizia per Domenico
La madre di Domenico Caliendo esprime un misto di rabbia e dolore. Le sue parole emergono dopo la presentazione di una maxi perizia. Questa indagine sembra confermare le sue tesi sostenute da mesi. La donna afferma che il piccolo Domenico avrebbe potuto essere salvato. La sua morte è avvenuta dopo un trapianto di cuore. L'intervento si è svolto presso l'ospedale Monaldi di Napoli. La data dell'operazione era il 23 dicembre 2025.
La madre, Patrizia Mercolino, ha condiviso i suoi sentimenti in una trasmissione televisiva. Era collegata con il padre del bambino, Antonio Caliendo. Era presente anche l'avvocato di famiglia, Francesco Petruzzi. L'avvocato ha evidenziato i punti chiave della perizia. Questa relazione è stata depositata ufficialmente.
Perizia indica possibili errori medici
Secondo la perizia, il bambino si sarebbe potuto salvare. La condizione fondamentale era il collegamento al Berlin Heart. Si tratta di un cuore artificiale extracorporeo. Questo avrebbe dovuto avvenire entro 72 ore dall'intervento. L'avvocato Petruzzi ha sottolineato un aspetto cruciale. Questa opzione salvavita non sarebbe stata presa in considerazione. Fino al 23 dicembre, si parla di colpa medica. Successivamente, l'avvocato suggerisce un'ipotesi di dolo. La trasmissione ha mostrato parti del documento. Emergono discrepanze nelle descrizioni cronologiche. Ci sarebbero state modifiche alle bozze del referto. Versioni dei fatti sono state cambiate. Inoltre, nessuno avrebbe verificato lo stato del cuore. Il cuore proveniva da Bolzano.
La madre descrive la situazione come una sequenza di errori. Ha definito la vicenda una «catena di errori dall'inizio alla fine». Ha aggiunto che hanno giocato con la vita di suo figlio. Credevano di poter nascondere tutto. Patrizia Mercolino dichiara di voler mantenere la calma. Tuttavia, esige giustizia. Vuole guardare negli occhi i medici responsabili. Afferma con certezza che Domenico non tornerà più. Sottolinea che chi ha commesso errori deve rispondere delle proprie azioni.
Richiesta di giustizia e responsabilità
La famiglia del piccolo Domenico chiede che venga fatta piena luce sui fatti. La perizia depositata apre scenari inquietanti. Le presunte discrepanze e omissioni sollevano dubbi sulla gestione del caso. L'avvocato Petruzzi ha ribadito la gravità delle conclusioni. La mancata valutazione del Berlin Heart rappresenta un punto critico. Questo dispositivo avrebbe potuto offrire una speranza concreta. La madre, Patrizia Mercolino, continua a portare avanti la sua battaglia. La sua determinazione è volta a ottenere giustizia per il figlio. La vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità medica. Si attende ora l'evolversi delle indagini. La famiglia spera in un epilogo che riconosca le presunte negligenze. La richiesta è chiara: chi ha sbagliato deve pagare.
Domande frequenti
Cosa è successo a Domenico Caliendo?
Domenico Caliendo è deceduto dopo un trapianto di cuore all'ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre 2025. La madre sostiene che si sarebbe potuto salvare se fosse stato collegato al cuore artificiale Berlin Heart entro 72 ore.
Cosa dice la perizia sul caso di Domenico?
La perizia indica che il bambino avrebbe potuto essere salvato con l'uso del Berlin Heart. La relazione evidenzia anche presunte discrepanze nelle descrizioni operatorie, modifiche a referti e la mancata verifica dello stato del cuore trapiantato.