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Un libro e un docu-short narrano la storia del Teatro la Giostra a Napoli. L'opera di Maria Angela Robustelli intreccia arte, memoria e territorio, preservando un'eredità culturale.

La trilogia della speranza: un omaggio al teatro

È stato presentato a Napoli un importante progetto culturale. L'opera si intitola 'La Trilogia della Speranza'. È un volume firmato da Maria Angela Robustelli. La pubblicazione è edita da Guida Editori. L'evento ha incluso la proiezione del docu-short 'Via Santa Maria della Speranza'. Questo cortometraggio è stato realizzato con il contributo di Roberto Cirillo e Luigi Tammaro.

L'autrice, nota attrice, regista e drammaturga, ha condiviso il suo percorso. Ha dialogato con il critico teatrale Giulio Baffi. Presente anche l'editore Diego Guida. La discussione ha esplorato un'esperienza artistica unica. Questa unisce la ricerca teatrale alla memoria storica. Si lega profondamente al territorio di riferimento.

Memoria e creazione artistica nel cuore di Napoli

Il libro offre una ricostruzione dettagliata. Ripercorre il cammino del Teatro la Giostra. Viene evidenziato il suo legame con 'I giganti della montagna'. Quest'opera è l'ultimo dramma incompiuto di Luigi Pirandello. Essa ha ispirato la trilogia in tre movimenti.

Il volume non è un semplice racconto. Combina la drammaturgia con un diario di lavoro. Include annotazioni preziose. Ci sono riflessioni profonde. Si trovano pensieri dei personaggi. Il tutto è arricchito da fotografie. Queste documentano l'intero processo creativo.

L'autrice ha dichiarato: «Questo libro è nato quando il tempo era maturo». Ha aggiunto: «I testi attendevano da anni in un cassetto». Le sue radici affondano nella memoria d'infanzia. Si legano all'incontro con i maestri. Derivano da una vita interamente dedicata al teatro.

Ha spiegato le motivazioni della scrittura. «A rendere necessaria la scrittura sono stati gli ostacoli della vita». Ha citato la chiusura di un teatro-casa. Ha menzionato la svalutazione del lavoro degli artisti. Ha parlato del confronto con se stessa. Ha sottolineato la perdita subita. Ha evidenziato la libertà espressiva da riconquistare.

La drammaturgia dell'itineranza e il legame con la città

La ricerca di Maria Angela Robustelli si è sviluppata in vent'anni. Ha operato sia in Italia che all'estero. Al centro del suo lavoro c'è la cosiddetta 'drammaturgia dell'itineranza'. Questo approccio considera gli spazi urbani. Li vede come parte integrante della creazione artistica. Individua nel rapporto tra teatro e città una chiave di lettura. Permette di analizzare le trasformazioni sociali e culturali.

Il docu-short è un complemento essenziale. Raccoglie materiali d'archivio. Le riprese sono state effettuate tra il 2017 e il 2025. Includono prove, improvvisazioni, debutti e momenti dietro le quinte. Questi sono affiancati da interviste. Ci sono anche testimonianze di artisti e operatori culturali.

Il progetto congiunto ha un obiettivo chiaro. Vuole preservare e condividere l'eredità artistica del Teatro la Giostra. Mira a restituire alla comunità le tracce di un'esperienza culturale. Questa è profondamente radicata nei Quartieri Spagnoli.

Il docu-short è accessibile online. È disponibile sul sito www.obeceteatroproject.com/audiovisivo. Si può visionare anche tramite un QR code. Questo è inserito all'interno del volume.