La CGIL di Napoli evidenzia il lavoro povero come criticità principale, soprattutto per donne e giovani. Si chiede un protocollo per garantire qualità occupazionale in vista della Coppa America.
Lavoro povero: l'emergenza a Napoli
I segnali di crescita occupazionale a Napoli nascondono una realtà preoccupante. Il lavoro povero rappresenta la vera emergenza sociale. Questa situazione colpisce duramente donne e giovani. Essi rischiano di diventare i futuri pensionati in difficoltà economica. Lo afferma Raffaele Paudice, della segreteria CGIL Napoli e Campania.
Le sue dichiarazioni sono giunte a margine della presentazione del rendiconto sociale provinciale Inps per l'anno 2025. La disparità tra le pensioni del Sud e quelle del resto d'Italia è già evidente. Le donne subiscono un doppio svantaggio, un vero e proprio gender gap pensionistico. Per affrontare questa crescente povertà, è necessario agire sulla retribuzione.
Occorre stabilire norme chiare e protocolli specifici. Questi devono garantire l'applicazione dei contratti collettivi. È fondamentale tutelare la parte più vulnerabile della forza lavoro. Le norme sugli appalti devono prevedere maggiori tutele. La CGIL considera inaccettabile il decreto governativo 186/2026. L'articolo 4 di tale decreto prevede deroghe sui contratti a tempo determinato. Questo riguarda specificamente lo svolgimento della Coppa America a Napoli.
Qualità occupazionale per la Coppa America
A Napoli, in particolare nella zona di Bagnoli, c'è bisogno di sviluppo concreto. Si auspica la creazione di lavoro di qualità. Non si desidera un aumento della precarietà lavorativa. Per questo motivo, la CGIL intende presentare una richiesta formale. Si chiederà al Comune e al Sindaco di sottoscrivere un protocollo. Questo accordo dovrà definire la qualità del lavoro. Sarà legato agli impatti occupazionali generati dalla Coppa America.
L'obiettivo è assicurare che gli eventi sportivi internazionali portino benefici reali. Questi benefici devono tradursi in occupazione stabile e dignitosa. Non si possono accettare soluzioni che aumentino la precarietà. La tutela dei lavoratori deve essere prioritaria. La CGIL si impegna a monitorare attentamente la situazione. Si cercherà di influenzare le decisioni politiche in materia di lavoro.
Donne e giovani: le fasce più colpite
La povertà retributiva è un problema serio. Le donne e i giovani sono le categorie più esposte. Le loro carriere lavorative spesso iniziano con contratti precari. Questo limita l'accesso a salari adeguati e a future pensioni dignitose. La disparità di genere nel mondo del lavoro si ripercuote direttamente sul sistema pensionistico. Le donne, avendo carriere più discontinue e salari inferiori, ricevono pensioni più basse.
Affrontare la povertà lavorativa è un passo cruciale. Richiede un impegno congiunto tra sindacati, istituzioni e imprese. La contrattazione collettiva gioca un ruolo fondamentale. Assicurare che i contratti firmati dalle organizzazioni più rappresentative siano applicati è essenziale. Questo garantisce standard minimi di retribuzione e tutela. La CGIL di Napoli e Campania è determinata a portare avanti queste istanze.
Il ruolo delle istituzioni
Le istituzioni locali hanno una grande responsabilità. Devono agire come garanti dei diritti dei lavoratori. La richiesta di un protocollo sulla qualità del lavoro è un segnale importante. Dimostra la volontà di un approccio proattivo. La Coppa America rappresenta un'opportunità. Può essere un volano di sviluppo se gestita correttamente. Ma senza adeguate tutele, rischia di esacerbare le disuguaglianze esistenti.
Il Comune di Napoli e il suo Sindaco sono chiamati a rispondere. Sottoscrivere un protocollo significa impegnarsi concretamente. Significa mettere al centro la dignità del lavoro. La CGIL attende una risposta positiva. L'obiettivo è costruire un futuro più equo per tutti i cittadini napoletani. La lotta alla povertà lavorativa è una priorità assoluta.