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A Napoli, il movimento 'Indipendenza' di Gianni Alemanno si unisce ufficialmente a 'Futuro Nazionale', guidato da Roberto Vannacci. L'accordo mira a rafforzare il centrodestra, con il nuovo soggetto politico che punta a un significativo risultato nei sondaggi.

Fusione politica a Napoli

È stato ufficialmente annunciato a Napoli un importante accordo politico. Il movimento 'Indipendenza', fondato dall'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, confluirà in 'Futuro Nazionale'. Quest'ultima formazione è guidata dal generale Roberto Vannacci.

L'evento si è tenuto presso il circolo Rari Nantes. Erano presenti figure chiave dei due schieramenti. Per 'Indipendenza' sono intervenuti Mimmo De Mattia, segretario regionale, e Chicco Costini, vicesegretario nazionale. Per 'Futuro Nazionale' era presente Catello Di Capua, affiancato da Luigi Mercogliano.

L'incontro ha visto anche interventi in collegamento. Hanno partecipato Rossano Sasso, responsabile Centro-Sud di 'Futuro Nazionale', e lo stesso generale Vannacci. L'occasione è servita anche per fare il punto sulla crescita del movimento di Vannacci.

Crescita e ambizioni di Futuro Nazionale

Catello Di Capua ha illustrato le prospettive del movimento. «Abbiamo previsioni rosee», ha dichiarato. Ha poi citato gli ultimi sondaggi di YouTrend. «Ci danno al 4,5%», ha specificato Di Capua. Ha evidenziato un incremento notevole: «con un +0,9% in una sola settimana».

«Un punto percentuale a livello nazionale in sette giorni», ha sottolineato Di Capua, «credo sia un dato che si commenta da solo». Ha poi focalizzato l'attenzione sulla regione. «In Campania abbiamo un'autostrada», ha affermato. Ha spiegato che le ultime elezioni amministrative hanno penalizzato il centrodestra.

«La nostra aspettativa è quella di essere determinanti per il suo rilancio», ha concluso Di Capua. L'obiettivo è quindi quello di incidere significativamente nel panorama politico campano.

Unione delle destre e indipendenza

Di Capua ha poi commentato l'accordo con il movimento di Alemanno. «Per noi è un valore aggiunto», ha affermato. Ha spiegato la strategia generale di Vannacci. «L'obiettivo del generale Vannacci è riunire tutte quelle destre disperse in tante organizzazioni politiche».

Ha aggiunto che la frammentazione ha probabilmente contribuito alle difficoltà. «Probabilmente concorso alle difficoltà, per non dire ai fallimenti, della destra», ha detto Di Capua. L'unione mira a creare un polo più forte e coeso.

Il vicesegretario vicario nazionale di 'Indipendenza', Chicco Costini, ha spiegato le ragioni dell'adesione. «Indipendenza nasce insieme a Gianni Alemanno denunciando il fatto che ormai i politici italiani non sono più indipendenti». Ha aggiunto che spesso non hanno più una capacità di scelta autonoma.

Questo porta, secondo Costini, a tradire il voto popolare. «Questo li porta spesso a tradire il voto popolare», ha spiegato. In Vannacci, ha aggiunto, «abbiamo visto la possibilità di portare avanti la nostra battaglia storica». La battaglia è quella di «restituire al popolo la facoltà di decidere».

Costini ha criticato l'operato del governo attuale. «Abbiamo visto questo governo prendere voti parlando di blocco navale e di abbassamento delle tasse alla classe media». Ha poi evidenziato l'incapacità di mantenere le promesse. «Ma una volta a Palazzo Chigi non sono riusciti a farlo». La ragione, secondo lui, è che «le decisioni vengono prese a Bruxelles, a Washington o a Londra».

Il generale Vannacci ha ringraziato i presenti. Ha espresso gratitudine «per le numerose adesioni registrate dal movimento». L'affluenza e l'interesse dimostrati confermano la vitalità del progetto politico.