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La primavera porta desiderio di forma fisica, ma le diete improvvisate nascondono rischi seri. Il Cardarelli di Napoli lancia l'allarme su effetti yo-yo e danni agli organi.

I pericoli delle diete restrittive

Molti cercano di rimettersi in forma con l'arrivo della bella stagione. Tuttavia, approcci alimentari non supervisionati possono nuocere alla salute. Diete troppo restrittive, in particolare quelle a basso contenuto calorico, possono causare seri squilibri corporei. Si rischia la perdita di massa muscolare e magra.

Questo porta a condizioni come la sarcopenia. I sintomi includono stanchezza cronica e astenia prolungata. Per le donne, queste pratiche possono alterare il ciclo mestruale. Possono verificarsi irregolarità o la completa assenza del ciclo (amenorrea secondaria). A lungo termine, tali diete possono rallentare il metabolismo basale.

Queste considerazioni emergono dalla voce di Livia Barba. È dirigente medico presso l'Endocrinologia del Cardarelli di Napoli. Le sue parole aprono la nuova rubrica social intitolata 'Primavera in salute'. L'iniziativa mira a informare su salute, patologie e stili di vita adatti al periodo.

Risposte alle domande comuni sulle diete

La dottoressa Barba affronta cinque quesiti comuni. Questi riguardano le tendenze alimentari del momento. Si parla di diete improvvisate, dimagrimento rapido, difficoltà a perdere peso nonostante si mangi poco. Vengono analizzati gli effetti di diete sbilanciate su fegato e reni. Si discute anche degli esami preliminari necessari prima di iniziare un regime dietetico.

Riguardo alla perdita di peso veloce, la dottoressa chiarisce. «È una perdita patologica», afferma. Si perdono principalmente liquidi e massa muscolare. Il grasso corporeo richiede tempo e un piano nutrizionale specifico. La perdita rapida espone al rischio dello 'yo-yo', ovvero un rapido recupero del peso perso.

«Attenzione alle diete restrittive auto-somministrate», avverte Barba. Il digiuno intermittente, molto popolare, è uno strumento potente. Tuttavia, deve essere gestito esclusivamente da medici nutrizionisti e dietisti qualificati.

Diete detox e rischi per gli organi

Le diete estreme, come quelle 'detox', le iperproteiche o i frullati sostitutivi, presentano ulteriori pericoli. Possono causare squilibri elettrolitici significativi. Si rischia un sovraccarico renale e danni al fegato. In alcuni casi, possono portare a malori improvvisi che richiedono il ricorso al pronto soccorso.

La specialista del Cardarelli sottolinea l'importanza di un approccio scientifico. Per dimagrire in modo sicuro, è fondamentale sottoporsi a esami specifici. Questi includono analisi del sangue e valutazioni cliniche. Tra gli esami del sangue consigliati ci sono la glicemia e l'insulina. Utile anche il profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi).

Vanno monitorate la funzionalità renale ed epatica. A volte, è necessaria anche la valutazione degli ormoni tiroidei. Dal punto di vista clinico, la bioimpedenziometria è molto utile. Questo esame permette di conoscere la composizione corporea: massa magra, massa grassa e liquidi corporei.

Un piano personalizzato per la salute

Comprendere la composizione corporea di un individuo è cruciale. Permette di impostare un percorso di cura completo e personalizzato. Questo approccio garantisce un monitoraggio ottimale nel tempo. L'utilizzo di questi strumenti porta alla definizione di un piano terapeutico su misura.

«Ogni persona è unica e merita una dieta sartoriale», conclude la dottoressa Barba. L'obiettivo è un benessere duraturo, non soluzioni rapide e dannose. Il Cardarelli di Napoli promuove così un'informazione sanitaria corretta.

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