Salvatore Giuliano, figlio dell'ex boss pentito Luigi, replica alle accuse di falsità mosse dai genitori. Sostiene di non aver mai mentito e chiede di mostrare le prove delle presunte bugie.
La replica di Salvatore Giuliano ai genitori
Salvatore Giuliano ha risposto alle dichiarazioni del padre, Luigi Giuliano, e della madre, Carmela Marzano. Ha affermato di non aver mai detto falsità. Ha ricevuto minacce velate riguardo a presunte prove contro di lui. Queste prove, tuttavia, non sono mai state esibite.
Il riferimento è al podcast intitolato «La Tigre». Questo progetto multimediale è stato pubblicato circa un anno e mezzo fa. Salvatore ha ribadito la sua posizione attraverso una nota inviata all'agenzia di stampa ANSA. La sua intenzione è chiarire la sua versione dei fatti.
Denuncia del sistema camorristico
Salvatore Giuliano ha sottolineato di non aver mai giudicato la scelta del padre di collaborare con la giustizia. La sua azione costante è stata quella di denunciare il sistema camorristico. Ha raccontato il dolore di essere cresciuto in un ambiente criminale. Questo è il suo impegno continuo.
L'ex boss Luigi Giuliano, ora collaboratore di giustizia, ha espresso il suo parere. Lo ha fatto insieme alla moglie e madre di Salvatore, Carmela Marzano. Hanno commentato le interviste e i podcast del figlio. Questi lavori toccano la storia della loro famiglia, nota nel panorama camorristico di Napoli e oltre.
Onorare la verità e proteggere i propri cari
Attaccare la camorra non significa attaccare suo padre. Così spiega Salvatore. È l'unico modo per onorare la verità. Serve anche a proteggere coloro che, come lui, hanno subito le conseguenze di quel sistema. I suoi genitori hanno scelto di parlare solo ora.
Questo avviene a distanza di un anno e mezzo dalla pubblicazione del podcast «La Tigre». In quel podcast, Salvatore aveva già narrato la sua esperienza di vita. Per mesi, i suoi genitori sono rimasti in silenzio. Non ci sono state smentite né repliche. Poi, improvvisamente, sono emerse accuse molto pesanti. Hanno definito le sue parole «falsità».
Richiesta di prove concrete
Salvatore si interroga sul perché i suoi genitori non abbiano parlato subito. Questo se avessero realmente posseduto prove della sua presunta menzogna. Si chiede anche perché queste prove non siano mai state mostrate pubblicamente. La sua richiesta è chiara: esibire le prove.
Nella sua comunicazione, Salvatore Giuliano ha rivelato di subire minacce velate da tempo. Gli viene fatto intendere che esisterebbero prove in grado di smentire le sue dichiarazioni. Tuttavia, queste presunte prove non sono mai state rese pubbliche. Ancora più grave, non hanno mai portato ad alcuna iniziativa legale nei suoi confronti. Questo comportamento è giudicato diffamatorio e insopportabile.
Una nuova vita e la difesa della famiglia
Oggi, e da sempre, Salvatore vive con Luana, l'amore della sua vita. Insieme hanno creato una famiglia. Hanno scelto una vita lontana dalle dinamiche criminali della camorra. In questo nuovo contesto, ha trovato la pace. Ha acquisito la forza di raccontare la sua verità. Ha trovato il coraggio di non avere più paura.
Per questo motivo, chiede comprensione. Gli attacchi, privi di fondamento e diffamatori, non colpiscono solo lui. Feriscono profondamente la sua famiglia: Luana e i suoi figli. Sono persone innocenti che desiderano solo vivere in pace. Salvatore dichiara con fermezza di non aver mai mentito. Si è limitato a raccontare la sua vita, le difficoltà affrontate e le vessazioni subite.
Invito a rivolgersi alle autorità
Salvatore Giuliano tiene a precisare di non aver mai espresso giudizi nei confronti di nessuno. Ha solo denunciato la camorra e narrato il suo dolore. Invita suo padre e sua madre a produrre le prove contro di lui. Li esorta ad andare in tribunale, se ritengono di averne. Lui si dichiara pronto ad affrontare la situazione a testa alta. Ha la coscienza a posto e la sua famiglia al suo fianco.