Un'imbarcazione è stata scoperta all'interno dell'area marina protetta della Gaiola a Napoli. Il proprietario è stato denunciato e 400 ricci di mare sono stati liberati.
Scoperta imbarcazione in zona a tutela integrale
Un natante è stato individuato nella zona del Parco Sommerso della Gaiola. L'imbarcazione, con tre persone a bordo, si trovava in un'area soggetta a massima tutela ambientale. Il natante è stato sequestrato e il suo proprietario è stato denunciato alle autorità competenti.
L'operazione è scaturita da una segnalazione ricevuta dalla Capitaneria di Porto di Napoli. La comunicazione è giunta nella notte, intorno all'una, alla sala operativa. Veniva segnalata la presenza di una barca a motore all'interno di un'area marina protetta.
Intervento della Guardia Costiera e ritrovamento sospetto
Una motovedetta della Guardia Costiera è stata immediatamente inviata sul posto. Ha raggiunto il tratto di mare indicato nella segnalazione. L'equipaggio ha individuato un natante da diporto. L'imbarcazione era lunga circa 7 metri ed era composta da vetroresina. A bordo erano presenti tre persone.
Durante i controlli di routine, il personale della Guardia Costiera ha rinvenuto materiale e attrezzature specifiche. Si trattava di strumenti utilizzati per la pesca subacquea. Questo ritrovamento ha sollevato ulteriori sospetti sull'attività svolta.
Liberati 400 ricci di mare dai fondali
A seguito del ritrovamento delle attrezzature, è stato richiesto l'intervento del personale specializzato del Centro Studi della Gaiola. I subacquei del centro sono stati fatti immergere sui fondali marini. La loro missione era verificare la presenza di eventuali attività illecite.
Durante l'immersione, i sub hanno fatto una scoperta sorprendente. Hanno trovato diversi retini sui fondali. Questi retini erano pieni di ricci di mare. Si stima fossero circa 400 esemplari. I ricci sono stati immediatamente liberati dai retini e rigettati in mare, salvandoli da un probabile destino illecito.
Denunciato il proprietario dell'imbarcazione
Il proprietario del natante è stato identificato dalle autorità. È emerso che l'uomo aveva già precedenti penali a suo carico. Per questo motivo, è stato denunciato alla Procura di Napoli. L'accusa riguarda la violazione delle norme ambientali e di pesca.
L'imbarcazione è stata sottoposta a sequestro penale. Questo provvedimento mira a impedire ulteriori utilizzi illeciti dell'imbarcazione e a raccogliere prove per l'indagine in corso. L'episodio sottolinea l'importanza della vigilanza nelle aree marine protette per la salvaguardia dell'ecosistema.