La Cgil di Napoli e Campania ha avviato una campagna nazionale di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare. Le proposte mirano a rafforzare la sanità pubblica e a migliorare le condizioni di sicurezza e retributive nei settori degli appalti. L'iniziativa coinvolge cittadini, associazioni e delegati sindacali.
Sanità pubblica al centro delle proposte
La Confederazione Generale del Lavoro ha dato il via a una mobilitazione su scala nazionale. L'obiettivo è raccogliere adesioni per due importanti proposte legislative. Queste riguardano direttamente la salute dei cittadini e le condizioni lavorative negli appalti.
Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, ha aperto l'assemblea. Ha definito l'iniziativa una «grande spinta democratica». L'azione sindacale si estende oltre la contrattazione quotidiana. Si concentra su questioni fondamentali per il futuro del Paese.
La sanità deve rimanere un diritto universale. La proposta di legge mira a garantire l'effettiva applicazione dell'articolo 32 della Costituzione. Questo articolo sancisce il diritto alla salute per tutti. Particolare attenzione è rivolta alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Si richiede un incremento delle risorse economiche. È necessario aumentare il personale sanitario. Bisogna potenziare i servizi territoriali. L'obiettivo è assicurare cure accessibili a ogni cittadino.
Appalti: più tutele e parità di diritti
Un altro punto cruciale della campagna riguarda la normativa sugli appalti. Attualmente, la legislazione presenta criticità significative. Spesso si assiste a una deresponsabilizzazione tra committente e appaltatore. Questo genera disparità tra i lavoratori.
Lavoratori che svolgono mansioni identiche nello stesso cantiere. Essi spesso non godono degli stessi diritti. Non ricevono la medesima retribuzione. Non sono sottoposti alla stessa normativa di sicurezza.
Alessandro Genovesi, responsabile nazionale Area contrattazione e appalti della Cgil, ha illustrato le proposte. La prima legge punta a incrementare i finanziamenti per la sanità pubblica. L'obiettivo è garantire cure a tutti. Attualmente, oltre 5 milioni di italiani non possono permettersi cure mediche.
Servono finanziamenti certi e stabili. È fondamentale aumentare il numero di operatori sanitari. La qualificazione delle attrezzature mediche è essenziale. La riduzione delle liste d'attesa è un'altra priorità.
Il diritto alla cura e alla prevenzione è alla base della vera cittadinanza. Questo principio deve essere garantito a ogni livello.
Sicurezza e parità nel lavoro
La seconda proposta legislativa affronta il tema degli appalti. Essa pone l'accento sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Questo vale per chi opera nei cantieri, nella logistica e in altri settori con appalti pubblici e privati.
Tutti i lavoratori devono godere delle stesse tutele e garanzie. La parità di lavoro deve corrispondere a parità di trattamento. Non è accettabile che chi svolge le stesse mansioni abbia livelli di sicurezza, tutela e salario differenti.
La Cgil chiede un sostegno corale. Si rivolgono a tutte le forze politiche, produttive e alla società civile. L'obiettivo è promuovere un nuovo modello di impresa. Un modello che metta al centro la tutela dei lavoratori e il welfare pubblico.
All'incontro hanno partecipato diverse personalità. Tra questi, Fabio Perrotta (docente Università Vanvitelli), Massimo Di Celmo (Consulta giuridica Cgil nazionale), Mariano Di Palma (Libera), Antonio Di Gisi (Legambiente Campania) e Michele Pietraroia (Anpi Napoli). Presenti anche numerosi delegati, lavoratori e pensionati.