Un'impresa di Napoli attiva nel settore delle macchine da caffè professionali è stata salvata dalla liquidazione. Grazie a un piano di risanamento da circa 400 mila euro, sono stati tutelati 8 posti di lavoro e assicurata la continuità produttiva.
Risanamento finanziario per impresa campana
Un'azienda con sede legale a Casalnuovo di Napoli ha evitato la chiusura. L'impresa opera nella produzione e riparazione di macchine da caffè professionali. Un piano di risanamento ha permesso di ottenere un risparmio totale di circa 400 mila euro. Questo accordo ha salvaguardato 8 posti di lavoro. Inoltre, sono stati bloccati i pignoramenti. La continuità produttiva è ora assicurata.
L'azienda ha completato un percorso di risanamento. Questo è avvenuto dopo l'ottenimento del blocco delle azioni esecutive. Il Tribunale ha concesso questo provvedimento. Le azioni esecutive stavano compromettendo l'operatività finanziaria. La sede operativa si trova a Somma Vesuviana.
Accordo fiscale con Agenzia delle Entrate
La procedura è stata seguita dall'avvocato Monica Mandico. Lei è stata nominata Esperto indipendente dalla Camera di Commercio di Napoli. L'avvocato Mandico ha definito l'intesa «un precedente virtuoso». Si tratta di una delle prime transazioni fiscali. Questo accordo è stato siglato nell'ambito di una Composizione Negoziata della Crisi. La controparte è stata la Direzione Provinciale I di Napoli dell'Agenzia delle Entrate.
L'intesa raggiunta con l'Erario ha portato a una riduzione dei debiti fiscali. Il risparmio complessivo è di circa 300 mila euro. L'accordo prevede il pagamento del solo 40% della quota capitale del debito erariale. Questo pagamento sarà dilazionato in 10 anni. Saranno 120 rate mensili. Inoltre, sono state stralciate sanzioni e interessi. Anche l'aggio è stato cancellato. Sono stati definiti contenziosi pregressi.
Questi contenziosi erano legati a crediti di Ricerca e Sviluppo. Una valutazione indipendente ha confermato i benefici. Il consulente Carmine Barbato ha analizzato la situazione. In caso di fallimento, l'Erario avrebbe recuperato solo il 4,9% del proprio credito. Con l'intesa, il rientro certo sale al 25% complessivo. Questo dimostra l'efficacia dell'accordo.
Rinegoziazione debiti bancari e tutela posti di lavoro
Fondamentale è stato anche il lavoro sul fronte bancario. L'azienda ha ricevuto supporto tecnico da advisor finanziari. I consulenti Michele De Lucia e Carlo Pirozzi hanno gestito la trattativa. È stato definito un accordo sui crediti garantiti dallo Stato. L'esposizione è passata da 152 mila euro a 50 mila euro. Si tratta di un abbattimento di oltre 100 mila euro. Il pagamento sarà dilazionato in 60 rate.
Questa soluzione ha evitato l'escussione della garanzia pubblica. Le risorse dello Stato sono state così ulteriormente tutelate. Il piano complessivo ha migliorato il recupero per creditori pubblici e previdenziali. Ha anche assicurato la continuità aziendale. Tutti gli 8 posti di lavoro sono stati salvaguardati. Questo include dipendenti e collaboratori.
L'avvocato Monica Mandico ha concluso: «Questo caso dimostra in modo concreto come gli strumenti previsti dal Codice della Crisi d'Impresa possano trasformare una situazione di dissesto in un percorso di risanamento sostenibile». I benefici sono per l'impresa, i lavoratori e i creditori pubblici. La procedura ha rappresentato un successo per tutte le parti coinvolte.
Questa notizia riguarda anche: