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Un nuovo distretto per l'innovazione sociale unisce Napoli, Palermo e Potenza. Il progetto, ispirato al modello di Muhammad Yunus, mira a creare imprese sociali che trasformino le fragilità in opportunità di sviluppo.

Un modello d'impresa per il cambiamento

È stato inaugurato il Distretto dell'Innovazione Sociale del Mediterraneo. Questo ente segue il principio del Social Business ideato dal premio Nobel Muhammad Yunus. L'iniziativa è nata a Napoli, presso la Fondazione Quartieri Spagnoli. L'accordo è stato siglato tra lo Yunus Center di Dhaka e diverse imprese sociali. Queste provengono da Napoli, Potenza e Palermo.

Le organizzazioni del Terzo Settore sono le promotrici di questo progetto. Operano da anni nelle tre città. La loro intenzione è creare una rete solida. Questa rete darà vita a un sistema di imprese sociali. L'obiettivo è convertire le debolezze in occasioni di crescita. Si vuole favorire anche le relazioni nel bacino del Mediterraneo.

Il modello di Yunus applica le logiche del mercato. Tuttavia, inverte la tradizionale ricerca del profitto. Gli investitori recuperano il capitale iniziale. Gli utili, però, non vengono distribuiti. Essi restano all'interno dell'impresa. Serviranno a creare nuovi impieghi. Verranno migliorati i servizi e i salari. Si finanzieranno percorsi formativi e nuove attività imprenditoriali. Tutto ciò porterà a un ulteriore sviluppo sociale.

Yunus: "Comunità svantaggiate come laboratori di creatività"

Il premio Nobel Muhammad Yunus ha espresso grande apprezzamento. Ha definito la missione del distretto «in perfetta linea con i principi dell'impresa sociale». Ha aggiunto che questo modello applicato al Mezzogiorno d'Italia lo ha molto colpito. Yunus ha sottolineato un punto cruciale. Le comunità in condizioni di svantaggio non vanno viste solo come bisognose. Esse rappresentano, invece, dei veri e propri laboratori. Qui si manifestano creatività, iniziativa e potenziale umano.

La coordinazione del progetto è affidata a Foqus. Si tratta della Fondazione Quartieri Spagnoli. Questa organizzazione vanta un'esperienza di oltre dodici anni. Opera nel cuore di Napoli. La sua expertise sarà fondamentale per guidare il percorso.

Nuove imprese e opportunità per i territori

Nel Distretto opereranno diverse realtà. Queste organizzazioni promuovono da tempo innovazione sociale. Supportano la nuova imprenditorialità nelle loro comunità. Tra queste figurano il consorzio Genera - 3Zero. C'è anche l'impresa sociale Dalla Parte dei Bambini. Partecipano inoltre Fondazione City of Peace e Per Esempio Ets. Non manca Altroverso. Molti altri partner pubblici e privati si uniranno progressivamente alla rete.

Napoli, Palermo e Potenza collaboreranno attivamente. Condivideranno metodi, competenze e strumenti. La formazione continua sarà un pilastro. Il primo programma, previsto tra il 2027 e il 2029, punta alla creazione di 14 nuove imprese sociali. Queste saranno promosse principalmente da giovani, donne e persone in situazioni di fragilità.

A Napoli, nei Quartieri Spagnoli, sorgeranno diverse iniziative. Ci sarà una manifattura del cioccolato. Sarà gestita da giovani con autismo, sindrome di Down e disturbi psicotici. Verrà implementato un sistema di sanità di prossimità con telemedicina. Aprirà una lavanderia e sartoria sociale. Questa sarà gestita da donne immigrate. Sarà creato anche un nuovo spazio museale immersivo dedicato al quartiere.

A Potenza, nelle aree di Francioso e Poggio Tre Galli, il Distretto supporterà il progetto Housing First. Questo porterà alla nascita di quattro imprese. Saranno promosse dagli stessi beneficiari del programma. Si aggiungeranno un Repair Café e una Comunità Energetica Rinnovabile. Quest'ultima trasformerà i residenti in produttori e consumatori di energia.

A Palermo, nei quartieri del centro storico come Borgo Nuovo, Sperone e Albergheria, si svilupperà un ecosistema integrato. Questo includerà imprese educative e sociali. Verrà istituito un centro cottura gestito da donne immigrate. Sarà attivata una lavanderia industriale per il settore extralberghiero. Coinvolgerà anche partner internazionali.

Una rete per l'impatto sociale nel Mediterraneo

Renato Quaglia, direttore di Foqus, ha spiegato l'importanza del Distretto. Ha affermato che l'iniziativa unisce imprese che già seguono i 7 principi di Yunus. L'obiettivo è aumentare l'impatto. Si vuole creare una rete mediterranea e internazionale. Questo permetterà di amplificare la strategia.

Rachele Furfaro, presidente della Fondazione, ha aggiunto: «Vogliamo costruire un laboratorio permanente». In questo spazio, le organizzazioni sociali di città diverse potranno imparare reciprocamente. Potranno sperimentare e dimostrare che sviluppo economico e impatto sociale possono coesistere. Questo processo contribuirà a trasformare i territori.

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