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Un nuovo percorso turistico permette di ammirare Napoli dall'alto, camminando sul tetto del Duomo. L'iniziativa valorizza il patrimonio storico e artistico della città.

Nuova prospettiva sulla città partenopea

È stato inaugurato un inedito itinerario di visita guidata. Questo percorso si snoda a circa 40 metri di altezza. Offre una vista a 360 gradi sull'intera metropoli. I visitatori possono spaziare dal mare al centro storico. Lo sguardo raggiunge il Vesuvio e le colline circostanti. L'iniziativa si chiama "500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli".

Questo nuovo accesso svela una prospettiva inattesa. Permette a turisti e residenti di scoprire la città. Vengono messe in luce le stratificazioni artistiche e storiche. L'intervento di restauro è stato definito sofisticato e complesso. La vicesindaca e assessora all'urbanistica, Laura Lieto, ha spiegato i dettagli. È stato recuperato l'antico camminamento dei monaci. Questo si trovava in cima ai tetti della Cattedrale.

Il recupero rientra nel Grande Progetto Unesco. Un progetto che l'amministrazione ha ripreso. Era infatti rimasto fermo per diverso tempo. L'accesso avviene tramite scalette interne al Duomo. Un ascensore moderno porta poi alla sommità. Da lì si gode una visione mozzafiato. Si ammirano innanzitutto i tetti del centro storico.

L'esperienza unisce meraviglia e narrazione. Combina elementi di fede e tradizione. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Napoli C'entro. Si inserisce nel più ampio progetto del MUDD. Il MUDD è il Museo Diocesano Diffuso. Questo progetto mira a valorizzare il patrimonio religioso e culturale.

Valorizzazione del patrimonio e turismo sostenibile

Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche il governatore della Campania, Roberto Fico. Egli ha sottolineato come Napoli si arricchisca. Nuovi percorsi e modelli di partecipazione emergono. Questo avviene in relazione a bellezze così significative. Il turismo è considerato una risorsa fondamentale. Deve essere gestito come un'industria. Va trattato con la massima cura.

Il turismo deve portare ricchezza al territorio. Deve essere il più diffuso possibile. La gestione deve essere ottimale. La terrazza sarà accessibile al pubblico a partire da domani. Gli orari di apertura saranno dalle 10 alle 17. L'ingresso sarà gratuito per i residenti di Napoli. Per i visitatori provenienti da fuori Comune è previsto un ticket di 10 euro.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha descritto la passeggiata. L'ha definita suggestiva e particolare. Offre una visuale innovativa della città. È pensata sia per i turisti che per i napoletani. Il lavoro è stato lungo. Era iniziato anni fa, ma aveva subito una lunga interruzione. L'amministrazione attuale ha sbloccato il progetto negli ultimi due anni. È stato completato un importante lavoro di restauro.

Questo intervento aggiunge una nuova perla alla città. L'apertura precede le festività pasquali. Viene considerato un dono per la comunità. Altre riaperture sono previste a breve. Tra queste, il cimitero delle Fontanelle. Sarà riaperto anche il Teatro Romano. L'amministrazione ha un piano chiaro. Mira alla valorizzazione di luoghi speciali. Questi luoghi verranno restituiti alla fruizione pubblica.

Interventi di restauro e impatto sociale

L'assessora Laura Lieto ha fornito ulteriori dettagli. Gli interventi riguardano anche la cappella del Tesoro Vecchio. Al suo interno si trova il fonte battesimale di San Giovanni. È stata riaperta una vecchia finestra. Nel '500 veniva utilizzata dai cardinali. Serviva per mostrare l'ampolla sacra al popolo. Il tesoro di San Gennaro è ora in fase di trasferimento.

Il trasferimento avviene nella Cappella Nuova. La sua costruzione è iniziata nel 1601. Anche questa cappella è stata oggetto di restauro. Sono state restaurate anche la cappella Seripando. Sono state interessate anche la cappella di Santa Susanna e quella di Santo Tiburzio. È stato recuperato anche l'ipogeo del Duomo. Quest'ultimo ospita monumenti funebri di grande valore storico.

L'unione degli sforzi tra Diocesi, Regione e Comune è stata fondamentale. La Fondazione Napoli Centro ha giocato un ruolo chiave. Il direttore Vincenzo Porzio ha spiegato la missione della fondazione. Nasce dalla volontà di prendersi cura dei luoghi e delle persone. Un modello già sperimentato con successo nel Rione Sanità. Oltre alla valorizzazione del Duomo, la fondazione ha riaperto spazi a rischio chiusura.

Tra questi, il complesso di San Giovanni a Carbonara. È stata riaperta anche la Chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli. Questi luoghi sono stati restituiti alla città. Sono stati trasformati in spazi vitali. Generano nuove opportunità. In poco più di un anno, oltre 135.000 persone hanno visitato questi siti. Hanno contribuito con circa 200.000 euro in donazioni volontarie. L'impatto più significativo è la generazione di lavoro.

Sono stati assunti 20 giovani con contratti stabili. Altri 15 sono in procinto di ampliare l'organico. Saranno impiegati nella gestione del percorso sui tetti del Duomo. Questo progetto dimostra come la valorizzazione culturale possa creare occupazione. Offre nuove prospettive economiche e sociali per la città di Napoli. La collaborazione tra enti pubblici e privati è un modello replicabile.