L'azienda napoletana Acqua Bene Comune manterrà la sua natura pubblica. CGIL e FILCTEM hanno ottenuto garanzie sull'esclusione di quote private e vigileranno attentamente sugli accordi futuri.
Garanzie sulla gestione pubblica di Acqua Bene Comune
Si è tenuto un incontro decisivo tra il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e i rappresentanti sindacali di CGIL e FILCTEM. L'obiettivo era definire il futuro di Acqua Bene Comune (ABC).
I sindacati hanno posto l'accento sulla necessità di una gestione interamente pubblica dell'azienda. Hanno ricevuto rassicurazioni sull'impegno a escludere qualsiasi forma di partecipazione privata.
Questa garanzia allinea ABC alle altre società partecipate dal Comune di Napoli, come ANM, ASIA e Napoli Servizi. L'intento è mantenere un controllo pubblico totale.
Inoltre, è stato confermato che tutti gli utili generati da ABC saranno reinvestiti. I profitti saranno destinati a iniziative di sostenibilità ambientale e sociale dell'azienda stessa.
Necessario un piano industriale per valorizzare i lavoratori
Raffaele Paudice e Andrea Pastore, membri delle segreterie di CGIL e FILCTEM Napoli e Campania, insieme ai segretari generali Nicola Ricci e Lella Messina, hanno espresso la loro posizione in una nota ufficiale.
Sottolineano l'importanza di un piano industriale che accompagni la trasformazione societaria. Questo piano dovrà dare priorità alla valorizzazione delle competenze dei lavoratori.
È prevista un'espansione delle attività sul territorio campano. I sindacati ritengono urgente avviare un dibattito a livello regionale sul sistema idrico integrato.
Questo confronto è necessario a undici anni dall'approvazione della legge regionale 15 del 2015. Bisogna valutare attentamente gli esiti per definire strategie di crescita.
L'obiettivo è permettere alle aziende del settore, a partire da ABC, di evolversi. Questo garantirà ai cittadini servizi idrici efficienti e all'avanguardia.
Attesa per i prossimi passaggi e vigilanza sindacale
La riorganizzazione di ABC richiede anche un'attenzione immediata al fronte occupazionale. Il personale attuale è ridotto all'essenziale, rendendo necessarie nuove assunzioni.
Sono auspicabili percorsi di avvicendamento generazionale e l'inserimento di nuove risorse qualificate. Questo per garantire la continuità e la crescita dei servizi.
I sindacati hanno apprezzato la disponibilità del Comune di Napoli. Si è concordato di coinvolgere CGIL, FILCTEM e le RSU nella riscrittura dello statuto societario.
Questo coinvolgimento avverrà subito dopo l'approvazione della delibera. Sarà esteso a tutte le fasi necessarie per adeguare ABC al nuovo quadro normativo.
Pur esprimendo soddisfazione per l'esito dell'incontro, CGIL e FILCTEM rimangono vigili. Attendono che l'Amministrazione comunale e l'azienda rispettino gli impegni presi.
Il pieno coinvolgimento sindacale è fondamentale per le delicate fasi future che attendono Acqua Bene Comune.