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Dieci bambini saharawi sono stati accolti nel Consiglio Comunale di Napoli. La visita, parte di un progetto di solidarietà, li vede come ambasciatori di pace e speranza.

Bambini saharawi ricevuti a Palazzo San Giacomo

Una delegazione di dieci bambini saharawi è stata ospite del Consiglio Comunale di Napoli. Provengono dai campi profughi del Fronte Polisario. La loro visita rientra in un progetto di solidarietà internazionale. Questa iniziativa prosegue senza interruzioni dal 1998. Sono stati accolti nella sala consiliare di via Verdi. La presidente del Consiglio comunale, Enza Amato, li ha ricevuti. La presidente dell'associazione Tiris, Francesca Doria, li accompagnava.

La presidente Amato ha definito i piccoli ospiti «piccoli ambasciatori di pace». La loro presenza trasmette un messaggio di speranza. Promuovono anche il dialogo e la fratellanza. «È un onore per Napoli ricevervi», ha dichiarato Amato. Ha parlato a nome del sindaco Gaetano Manfredi. Ha espresso gratitudine all'associazione Tiris e ai suoi volontari. Ha definito il loro impegno un «momento di bellezza e condivisione». Vedere i bambini attraversare l'Aula ricorda il senso del loro impegno. Napoli si conferma una città accogliente e solidale.

Iniziative per la pace e i diritti dell'infanzia

All'incontro hanno preso parte anche assessori comunali. C'era l'assessora all'Istruzione, Maura Striano. Presente anche l'assessore all'Immagine della città, Carlo Puca. L'assessora Striano ha ribadito l'impegno di Napoli. Sostiene le iniziative che promuovono la pace. Supporta anche i diritti dell'infanzia. «Napoli è una città di pace», ha ricordato Striano. Ha menzionato che è stata la prima città di partenza del «Giro d'Italia della pace». La presenza dei bambini saharawi dimostra che il mondo può cambiare. Ognuno di loro è un messaggio di pace.

L'assessore Puca ha aggiunto il suo saluto. «Sentitevi a casa vostra», ha detto ai bambini. Ha sottolineato che Napoli è aperta a tutte le culture. Non si limita ad accogliere, ma ingloba. Questo gesto rafforza il legame tra la città e i giovani ospiti. La loro presenza è un simbolo di speranza per il futuro. La comunità napoletana dimostra grande sensibilità.

Programma di soggiorno e scambi culturali

Il soggiorno dei bambini saharawi a Napoli durerà due settimane. Durante questo periodo, saranno coinvolti in diverse attività. Sono previste numerose iniziative culturali e ricreative. Effettueranno anche una serie di visite mediche. Queste avverranno presso l'ospedale evangelico di Napoli, 'Villa Betania'. I bambini hanno ricevuto in dono la medaglia della città. Hanno ricevuto anche libri sulla storia di Napoli. A loro volta, hanno omaggiato la Presidente Amato e gli assessori. Hanno donato un libro a fumetti sulla storia del popolo saharawi. Hanno anche offerto alcuni oggetti di artigianato locale. Questi scambi rafforzano i legami di amicizia. Dimostrano la generosità e l'accoglienza della città partenopea. Un'esperienza preziosa per tutti i partecipanti.