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Il Consorzio di Tutela ha creato una guida per assaporare al meglio la mozzarella di bufala campana DOP. Vengono illustrate cinque posizioni specifiche, ispirate a icone culturali napoletane, per esaltare il gusto e l'esperienza del consumatore.

Come gustare la mozzarella di bufala campana

L'estate è il periodo di punta per il consumo di mozzarella di bufala campana DOP. In vista delle vacanze, il Consorzio di Tutela ha elaborato un vademecum. Questo documento illustra le cinque posizioni ideali per gustare questo prodotto lattiero-caseario. L'obiettivo è migliorare l'esperienza del consumatore.

Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, ha evidenziato un crescente interesse per la bufala campana. Ha sottolineato l'impegno dei produttori. Mirano a garantire la distribuzione del prodotto non solo in Italia, ma a livello globale. Questo avviene nonostante le sfide logistiche legate alla sua freschezza. Si aggiungono gli aumenti dei costi di produzione e trasporto.

Posizioni per un'esperienza culinaria unica

La prima posizione suggerita è il “pittoffio”. Questa espressione dialettale napoletana indica una postura in piedi. Le gambe sono divaricate e il busto leggermente proteso in avanti. Permette di addentare la mozzarella DOP senza sporcarsi. Il latticello non fuoriesce al momento del morso.

Segue la posizione “alla signora Gentile”. Si ispira a un personaggio del film “È stata la mano di Dio”. La scena vede una signora anziana gustare una grande mozzarella da almeno 500g. La posizione prevede di sedersi all'aperto. Si morde ripetutamente il formaggio, ideale per chi desidera un momento solitario.

In onore della cultura partenopea, viene presentata la posizione “alla Pulcinella”. Questa si rifà all'iconica maschera napoletana. In piedi, si alza un braccio con la mozzarella DOP. Il braccio viene poi abbassato verso la bocca. Si preme per far fuoriuscire il latticello. È perfetta per un'esplosione di gusto.

Consigli per assaporare la bufala

Sulla stessa linea, c'è la posizione “alla Totò”. Si ispira a una celebre scena del film “Miseria e Nobiltà”. In questa scena, il personaggio di Totò riceve istruzioni su come mangiare la mozzarella. La posizione prevede di tenere il formaggio tra pollice e indice. Si preme per far uscire il latte, poi si morde. Questo metodo è ideale per verificare la freschezza del prodotto.

L'ultima posizione è “alla bon ton”. È la scelta più classica. Adatta a chi desidera dedicare tempo al pasto o per occasioni più formali. Si mangia seduti. La mozzarella è posta su un piatto. Si utilizzano le posate. Si consiglia un coltello senza seghetto per non danneggiare la consistenza del formaggio. Si suggerisce una pezzatura media, tagliata a spicchi.

Domande frequenti sulla mozzarella di bufala

Qual è il modo migliore per mangiare la mozzarella di bufala?
Il modo migliore per mangiare la mozzarella di bufala campana DOP è quello che esalta il suo sapore e la sua freschezza. Il Consorzio di Tutela suggerisce cinque posizioni specifiche, da quella informale “pittoffio” a quella più tradizionale “bon ton”, per adattarsi a diverse occasioni e preferenze.

Perché è importante la posizione nel gustare la mozzarella?
La posizione può influenzare l'esperienza gustativa e la gestione del latticello. Alcune posizioni, come il “pittoffio” o “alla Pulcinella”, sono pensate per controllare la fuoriuscita del latticello e massimizzare il contatto con il gusto. Altre, come “alla signora Gentile” o “alla Totò”, permettono di apprezzare la consistenza e la freschezza del prodotto.