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L'esposizione 'Pietra Viva' dedicata allo scultore Antonio Carotenuto a Boscoreale ha riscosso grande successo. La mostra, che celebra la memoria e l'identità del Vesuvio attraverso opere in pietra lavica, è stata prorogata fino al 9 settembre.

Successo di pubblico per l'arte vesuviana

L'arte contemporanea ha conquistato il pubblico. Dopo oltre tre mesi di grande affluenza, la Fondazione Ente Ville Vesuviane ha deciso di estendere l'esposizione. La mostra 'Pietra Viva. Memoria e identità del Vesuvio' rimarrà aperta fino al 9 settembre. La chiusura era originariamente fissata per il 18 luglio.

L'interesse crescente da parte di visitatori e critica ha motivato questa decisione. L'evento celebra le opere dello scultore Antonio Carotenuto. La sua arte trasforma la materia vulcanica in espressione contemporanea.

Un percorso artistico tra scultura e pittura

La mostra, curata dal giornalista Paolo Chiariello, presenta circa quaranta opere. Queste includono sculture e dipinti, realizzati principalmente con pietra lavica. Il percorso espositivo è un viaggio affascinante. La materia del Vesuvio diventa così memoria, identità e linguaggio artistico.

L'esposizione è frutto di una collaborazione importante. L'ha organizzata l'Associazione Forense In Oltre, guidata dall'avvocato Anna Brancaccio. Hanno collaborato la Fondazione Ente Ville Vesuviane e l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Hanno contribuito anche la Città Metropolitana di Napoli, il Comune di Boscoreale, il Ministero della Cultura e il Ministero dell'Ambiente.

La proroga conferma il valore dell'iniziativa

Il curatore Paolo Chiariello ha commentato la proroga come una prova del successo. «La proroga è la prova più evidente dell'interesse suscitato dall'artista e dalle sue opere», ha dichiarato. Ha inoltre lodato la Fondazione Ente Ville Vesuviane per aver creduto nel progetto fin dall'inizio.

«Oggi, prolungando la mostra, premia il successo di pubblico e il lavoro di quanti hanno contribuito alla sua realizzazione», ha aggiunto Chiariello. La sua soddisfazione riflette l'apprezzamento generale per l'evento.

Un dialogo tra arte e territorio

Il direttore generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Roberto Chianese, ha espresso soddisfazione. La risposta dei visitatori ha confermato la qualità del progetto. La mostra è riuscita a dialogare con la storia e l'identità del territorio vesuviano. La proroga permetterà a un pubblico ancora più vasto di scoprire il lavoro di Antonio Carotenuto.

Anche l'artista si è detto compiaciuto. «Il rapporto con il pubblico è stato intenso e sorprendente», ha affermato. «Sapere che le opere resteranno ancora a Villa Campolieto è un riconoscimento importante». Carotenuto ha aggiunto che continuerà a lavorare a nuovi progetti. La ricerca sulla pietra lavica e le sue potenzialità espressive non si ferma.

Il catalogo: un libro d'arte

Il progetto è arricchito da un catalogo edito da Ebone Edizioni. Non si tratta di un semplice repertorio di opere, ma di un vero e proprio libro. Il volume include un racconto dello scrittore Maurizio de Giovanni. Presenta anche un saggio critico di Massimo Bignardi. Quest'ultimo ricostruisce il percorso artistico di Carotenuto e il suo legame con la materia vesuviana.

'Pietra Viva' sarà visitabile fino al 9 settembre. L'appuntamento è a Villa Campolieto, situata in corso Resina 283. Gli orari di visita coincidono con quelli di apertura della villa.

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