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La direttrice dell'Ospedale dei Colli di Napoli, Anna Iervolino, afferma che le attività del Monaldi non hanno subito interruzioni dopo il caso di Domenico Caliendo. L'ospedale continua a garantire i servizi di trapiantologia e cardiochirurgia infantile.

Continuità dei servizi ospedalieri

I dati attuali non mostrano una diminuzione dei ricoveri. Nemmeno le attività mediche hanno subito rallentamenti. Questo è quanto dichiarato dalla direttrice generale dell'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli. La dottoressa Anna Iervolino ha parlato a margine di un evento. L'occasione era l'inaugurazione di un nuovo reparto dedicato al trapianto di cuore. La direttrice ha affrontato il tema del caso di Domenico Caliendo. Si tratta del bambino deceduto lo scorso 21 febbraio. Il decesso avvenne dopo un trapianto di cuore non riuscito.

Momento difficile ma attività proseguite

L'ospedale ha attraversato un periodo di grande difficoltà. Tuttavia, le attività del Monaldi non si sono mai interrotte. La dottoressa Iervolino ha sottolineato questo aspetto. Il bisogno di cure mediche non si ferma mai. Per questo motivo, il personale ha continuato a lavorare senza sosta. È stato un momento molto doloroso per tutti. Oggi il pensiero va alle persone che hanno sofferto. Anche il personale sanitario ha provato dolore. È fondamentale guardare avanti con determinazione. Dobbiamo rassicurare la cittadinanza. L'ospedale è presente e ha reagito bene alle pressioni mediatiche. Siamo pronti a proseguire nel nostro impegno per la sanità campana.

Collaborazione per la ripresa delle attività

La direttrice ha ricordato l'importanza della collaborazione in corso. Questa partnership è attiva con l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La collaborazione è fondamentale per le attività di trapiantologia. Anche la cardiochirurgia infantile beneficia di questo accordo. La dottoressa Iervolino ha definito il Bambino Gesù un partner di assoluto prestigio. Un'équipe di professionisti è attualmente presente al Monaldi. Lavorano senza sosta, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Grazie alla loro presenza, si stanno riscrivendo i protocolli. Anche i percorsi di cura vengono aggiornati. Le attività non si sono mai fermate. Gli interventi di grande complessità sono ripresi. Questo avviene garantendo la sicurezza e la tranquillità di tutti i pazienti. La dottoressa Iervolino ha concluso con queste parole.