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Un comitato di genitori esprime forte preoccupazione per il futuro della cardiochirurgia pediatrica a Napoli. Temono che un'indagine in corso possa portare alla chiusura del reparto, mettendo a rischio l'assistenza per molti bambini.

Reparto cardiochirurgia pediatrica a rischio

L'indagine sulla morte del piccolo Domenico Caliendo non deve causare l'indebolimento di un intero reparto. Questa è la preoccupazione espressa dal Comitato Genitori Cardiopatie Congenite. Una nota interna dell'azienda ospedaliera Ospedale dei Colli ha fatto emergere timori concreti. Si parla infatti di una possibile ricollocazione del personale infermieristico. Questo riguarda la Cardiochirurgia Pediatrica e Cardiopatie Congenite del Monaldi.

Il comitato teme che questa decisione possa portare allo smantellamento. Si tratta dell'unico centro pubblico di riferimento per il Sud Italia. La continuità assistenziale e la gestione delle emergenze per i bambini cardiopatici sarebbero compromesse. La possibilità di riattivare la vecchia struttura solo in futuro alimenta ulteriormente questi timori. Si paventa un progressivo smantellamento della cardiochirurgia pediatrica a Napoli.

Appello a Ministero e Procura

Il Comitato Genitori Cardiopatie Congenite ha lanciato un appello urgente. Chiedono un intervento immediato da parte del Ministero della Salute. Anche la Regione Campania e la Procura sono state sollecitate. Il comitato annuncia azioni concrete. Sono previsti esposti e mobilitazioni. L'obiettivo è tutelare il diritto alla cura dei bambini affetti da cardiopatie congenite. La salute dei più piccoli è la priorità assoluta.

Il ruolo del Monaldi

Il reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e Cardiopatie Congenite del Monaldi rappresenta un punto di riferimento fondamentale. La sua possibile chiusura o indebolimento avrebbe ripercussioni gravissime. Molte famiglie dipendono da questa struttura per le cure dei propri figli. La comunità medica e i genitori chiedono garanzie sul futuro del reparto. La trasparenza nelle decisioni è fondamentale in questi casi delicati.

Le prossime mosse

Il comitato non intende restare inerme di fronte a questa situazione. Le minacce di mobilitazione e gli esposti legali dimostrano la determinazione dei genitori. Vogliono assicurare che il reparto continui a operare al meglio. La salute dei bambini cardiopatici non può essere messa in secondo piano. Si attendono risposte concrete dalle istituzioni sollecitate. La speranza è che si possa trovare una soluzione che tuteli il reparto e i piccoli pazienti.