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Il presidente degli Industriali di Napoli, Vittorio Genna, sollecita piani strategici per la città e la regione, esprimendo dubbi sulla natura elettorale di numerosi cantieri aperti e criticando la gestione dei trasporti pubblici.

Appello per piani strategici e coinvolgimento

Vittorio Genna, neo presidente degli Industriali di Napoli, ha lanciato un forte appello per un cambiamento di rotta. Egli desidera un maggiore coinvolgimento delle imprese nelle decisioni strategiche. L'obiettivo è definire piani concreti per il Comune e la Regione. Genna attende risposte sia dal sindaco che dal presidente regionale.

Durante la presentazione del suo programma di mandato, Genna ha manifestato fiducia iniziale nell'amministrazione comunale. Tuttavia, ha sottolineato che dopo un anno è necessario andare oltre la ripianificazione dei conti pubblici. Il Patto per Napoli, firmato con Draghi, ha portato misure significative. Nonostante ciò, si auspica maggiore chiarezza sui futuri interventi e sulle azioni intraprese dal sindaco.

Dubbi sui cantieri e trasporti pubblici inefficaci

La presenza di numerosi cantieri, aperti o in procinto di esserlo, solleva interrogativi. Gli industriali temono che possano avere una finalità puramente elettorale. L'associazione è pronta a collaborare con le istituzioni per il bene del territorio. Si cercano risposte concrete per poter offrire supporto attivo.

Riguardo ai trasporti, Genna ha espresso una critica severa. Afferma che, da cittadino, eviterebbe di utilizzare la metropolitana di Napoli. Il problema risiede nella gestione e manutenzione del servizio. Molte stazioni, pur essendo esteticamente pregevoli, operano solo in orari limitati e poi chiudono.

Turismo di qualità e opportunità per i giovani

Sul fronte del turismo, la visione è chiara: puntare su un turismo ad alto potenziale di spesa. Si mira a un turismo di lusso, definito «stellato», piuttosto che a forme di turismo più popolari come quello legato al consumo di «pizzette».

Un altro punto cruciale è l'emigrazione giovanile da Napoli e dalla Campania. Genna attribuisce questo fenomeno alla mancanza di prospettive e sogni per i giovani. Gli industriali si dichiarano pronti a supportare la politica nel creare opportunità concrete. Tuttavia, rifiutano approcci basati sull'assistenzialismo, come il reddito di cittadinanza o bonus edilizi non mirati.

Il leader degli industriali napoletani richiede misure efficaci per le imprese. L'Unione Industriali di Napoli rappresenta circa 900 imprese. Queste generano un fatturato di circa 34 miliardi di euro e impiegano circa 70mila addetti. Si tratta di una forza economica vitale per il territorio.

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