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La Stagione 2026/2027 del TRAM di Napoli si inaugura con una rilettura del celebre dramma pirandelliano. Lo spettacolo, diretto da Titti Nuzzolese, esplora l'attualità dei temi trattati da Pirandello, come il giudizio sociale e la paura del diverso.

Il berretto a sonagli: attualità di un classico

La nuova stagione teatrale del TRAM di Napoli prende il via con un'opera intramontabile. Viene messa in scena Il berretto a sonagli, capolavoro di Luigi Pirandello. La regia è affidata a Titti Nuzzolese. Il cast vede la partecipazione di artisti del calibro di Antonio D'Avino, Dolores Gianoli e Francesco Barra. Lo spettacolo sarà rappresentato per tre fine settimana consecutivi. Le date vanno dal 16 ottobre all'1 novembre 2026.

Questo dramma continua a risuonare profondamente nel pubblico contemporaneo. A oltre un secolo dalla sua prima rappresentazione, i temi centrali rimangono di grande attualità. Si parla del pettegolezzo e dell'ossessione per l'opinione altrui. Un tempo, le voci si diffondevano sottovoce, oggi sono i social network a dominare. Un commento fugace può trasformarsi in un peso schiacciante. I personaggi riflettono questa inquietudine. Essi lottano per conformarsi alle aspettative sociali. Temono di mostrare pensieri o stili di vita non convenzionali.

La visione della regista Titti Nuzzolese

La regista Titti Nuzzolese offre una prospettiva illuminante sull'opera. Lei sottolinea come i personaggi di Pirandello mantengano una sorprendente vitalità. «Questi personaggi, leggendoli nella loro essenza, non danno mai la sensazione di appartenere a un passato che non esiste», afferma Nuzzolese. L'essere umano evolve nei costumi e negli argomenti trattati. Tuttavia, le debolezze e le paure fondamentali rimangono costanti. I testi di Pirandello invitano lo spettatore a un'introspezione profonda. «I testi di Pirandello obbligano lo spettatore a guardarsi allo specchio», spiega la regista. Ci si interroga sulla propria disponibilità a mentire a sé stessi. Tutto ciò per evitare di rivelare le proprie fragilità agli altri.

La trama e i personaggi

Al centro della vicenda si trova Beatrice. Lei è convinta che suo marito la tradisca. Il presunto amante sarebbe il marito di uno scrivano. Beatrice desidera esporre pubblicamente lo scandalo. Lo scrivano, Ciampa, cerca di dissuaderla. La sua argomentazione è che, per preservare le apparenze, è preferibile ignorare la situazione. Consiglia di mantenere un contegno civile. Altrimenti, si rischia di scivolare nella follia. Questo porterebbe a indossare metaforicamente il «berretto a sonagli».

Produzione e cast allargato

Oltre ai tre attori principali, il palcoscenico vedrà la partecipazione di altri interpreti. Si alterneranno sul palco Rossella Capobianco, Rossella Corporente, Gianmarco Maiolini, Carolina Napolitano, Silvia Nardi, Salvatore Piacentino, Antonio Zagari e Luca Zingone. Le scenografie sono frutto della collaborazione con il Corso di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. La professoressa Gilda Cerullo ha supervisionato il lavoro. I costumi sono curati da Valeria Malpeso. Il disegno luci porta la firma di Tommaso Vitiello. Questa produzione è una nuova realizzazione di Teatro dell'Osso e TRAM. Fa parte del progetto speciale del MIC intitolato «Maschere, Macchine e Vesuvio».