L'artista irpino Graziano Riccelli trasforma elementi naturali in opere d'arte, esplorando il legame tra paesaggio, memoria e identità. La sua ricerca si inserisce nell'arte ambientale con installazioni site-specific.
L'arte ambientale di Graziano Riccelli
L'artista Graziano Riccelli sviluppa una ricerca artistica unica. La natura non è solo uno sfondo nelle sue opere. Diventa materia viva, custode di memorie e interlocutrice attiva. Il suo lavoro spazia dall'Irpinia a Napoli. Esplora boschi e paesaggi segnati dall'intervento umano.
Nato ad Avellino il 4 gennaio 1998, Riccelli risiede a Lapio. Ha studiato Scultura all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Oggi divide la sua attività tra Avellino, Napoli e vari luoghi in Italia.
Installazioni site-specific e materiali naturali
La sua ricerca si focalizza sull'arte ambientale. Predilige installazioni site-specific e sculture. Utilizza materiali organici e naturali. Li raccoglie direttamente nei luoghi dove crea le sue opere. Rami, tronchi e cortecce diventano strumenti espressivi.
Questi elementi naturali non perdono la loro identità originaria. Vengono trasformati per esprimere nuove dimensioni. L'artista cerca di portare la materia verso una nuova vita espressiva.
Amore per la natura e confronto con i territori
Riccelli racconta di un profondo amore per la natura fin da bambino. Questo sentimento si è evoluto in una ricerca artistica consapevole. Il confronto con territori diversi è fondamentale. Particolarmente significative le aree tra il Napoletano e il Casertano.
Queste zone presentano una bellezza paesaggistica notevole. Spesso convivono con criticità ambientali e fragilità. È proprio in questa tensione tra natura e presenza umana che si sviluppa il suo lavoro.
Il viaggio come processo creativo
L'artista attraversa i territori. Li osserva attentamente. Raccoglie le tracce lasciate dal tempo e dall'uomo. Cerca di restituire alla materia naturale una nuova capacità di narrazione. Il processo creativo è intrinsecamente legato al viaggio.
Spostarsi da una regione all'altra permette di entrare in relazione con ecosistemi differenti. Si confronta con geografie, tradizioni e memorie diverse. Ogni luogo offre spunti unici per la sua arte.
Immersione nelle comunità e archivio fisico della memoria
Il rapporto con i luoghi è un elemento decisivo. Durante le residenze artistiche, Riccelli sceglie di vivere per settimane nelle comunità ospitanti. Ascolta le loro storie. Osserva le loro identità e tradizioni. L'opera d'arte nasce da un processo di profonda immersione e relazione.
Il paesaggio diventa un'esperienza vissuta. La materia raccolta si trasforma in un archivio fisico. Custodisce la memoria collettiva dei luoghi visitati. Ogni elemento porta con sé una storia.
Percorso espositivo e riconoscimenti
Il suo percorso espositivo è molto articolato. Nel solo 2026, Riccelli ha partecipato a eventi importanti. Tra questi BoscoArteStenico a Stenico (Trentino), Cammino Contemporaneo a Poggio San Lorenzo (Lazio) e Carmignano Contemporanea alla Tenuta di Artimino (Toscana).
Nel 2025 ha partecipato a Seminaria, festival di arte ambientale a Maranola. Ha realizzato opere per Radici Verticali nel sito archeologico di Torre di Satriano a Tito. Ha preso parte al Premio Caffetto a Calcinato e a DUNE a Grosseto.
Altre esperienze includono La Somma delle Arti ad Art Week, Appartengo a Stigliano, Dune: Arti, paesaggi e Utopie nel Parco Nazionale della Maremma. Ha partecipato a Trame Effimere alla Reggia di Portici e Scultura/Filosofia al Parco Vergiliano a Piedigrotta. Ha contribuito a diverse edizioni di Scultura Estesa.
Nel 2024, Riccelli ha vinto il Premio Pio Monte della Misericordia. Nel 2023 ha ottenuto il Premio Generazione di Art Days. Questi riconoscimenti consolidano la sua presenza nella giovane scultura contemporanea.
Collaborazioni e pubblicazioni
Tra le sue esperienze professionali spicca la realizzazione di bassorilievi, mezzi busti e reperti antichi per il film Parthenope di Paolo Sorrentino nel 2024. Ha partecipato a residenze e progetti internazionali. Tra questi, Small Realities presso la Kunsthochschule f r Medien K ln e un workshop di scultura ceramica giapponese con Takashi Hinoda.
Il suo percorso artistico è documentato in pubblicazioni come UnderMySkin (2025), Artem - Un anno di scuola di scultura (2025) e Artem - SculturaEstesa (2022).