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A Ercolano presentati i risultati del programma 'Azioni per l'Acqua'. Investiti 146 milioni, rinnovati 163 km di reti e recuperati 61,8 milioni di metri cubi d'acqua.

Risultati del programma 'Azioni per l'Acqua'

Si è tenuto a Ercolano, presso Villa Campolieto, un importante evento intitolato 'Acqua, Territorio, Futuro'. L'incontro è stato organizzato congiuntamente dall'Ente Idrico Campano e da Gori. L'obiettivo era illustrare i successi ottenuti grazie al programma 'Azioni per l'Acqua'. Questo piano rappresenta uno dei principali sforzi per migliorare l'efficienza delle infrastrutture idriche nel Mezzogiorno.

L'iniziativa ha coinvolto attivamente i 75 comuni appartenenti al distretto Sarnese Vesuviano. Per la sua realizzazione sono stati stanziati circa 146 milioni di euro. Questi fondi provengono da diverse fonti, tra cui il PNRR, React-EU e le risorse derivanti dalle tariffe del servizio idrico.

Efficienza idrica e riduzione delle perdite

Tra i traguardi raggiunti, spiccano 163 chilometri di condotte idriche che sono state completamente sostituite. Sono stati inoltre realizzati e digitalizzati 820 distretti idrici. L'installazione di oltre 5.100 smart meter ha permesso un monitoraggio più preciso dei consumi. Sono stati completati circa 1.500 cantieri in diverse aree del territorio.

Il dato più significativo riguarda la drastica riduzione delle perdite all'interno della rete di distribuzione. Le perdite sono diminuite del 50%. Questo ha portato al recupero di ben 61,8 milioni di metri cubi d'acqua. Questa quantità recuperata è sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di circa un milione di abitanti.

Interventi istituzionali e dichiarazioni

Alla cerimonia di apertura dei lavori hanno partecipato diverse figure istituzionali. Erano presenti la sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia, il presidente di Gori, Sabino De Blasi, il presidente dell'Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, e il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.

Sono seguiti gli interventi del direttore generale dell'Ente Idrico Campano, Giovanni Marcello. Ha preso la parola anche l'ingegnera Federica Sarno, dell'Ufficio Speciale PNRR. Le loro relazioni hanno approfondito gli aspetti tecnici e gestionali del programma.

Sinergia e visione industriale

Il presidente di Gori, Sabino De Blasi, ha sottolineato come i successi ottenuti siano il risultato di una «visione condivisa». Ha inoltre evidenziato il fondamentale «lavoro delle persone di Gori». Ha ribadito l'importanza della collaborazione tra l'azienda, le istituzioni e i cittadini per raggiungere obiettivi ambiziosi.

L'amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, ha descritto il progetto come «un vero e proprio modello industriale di trasformazione del servizio idrico». Questo modello si basa su pilastri quali la sostituzione delle reti obsolete, la digitalizzazione dei processi, la distrettualizzazione del servizio e l'impiego di sensoristica avanzata. Ha inoltre annunciato che il percorso di miglioramento proseguirà con il programma PNISSI. Questo nuovo piano destinerà a Gori circa 48 milioni di euro per opere strategiche, inclusa la realizzazione del raddoppio della condotta sottomarina verso Capri.

Sostenibilità e priorità regionali

Il coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell'Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, ha definito i risultati del piano «la dimostrazione concreta di una visione che mette al centro sostenibilità, innovazione e pari opportunità per tutti i territori». Il presidente Mascolo ha invece messo in risalto il ruolo dell'Ente nel garantire «il regolare avanzamento» degli interventi. Ha evidenziato come le risorse siano state tradotte in opere tangibili per la comunità.

In conclusione, è intervenuta l'assessora all'Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro. Secondo l'assessora, tutelare l'acqua «significa agire su due piani». Il primo è garantire il diritto fondamentale all'accesso a questo bene essenziale. Il secondo è proteggerne il valore attraverso processi di depurazione, il riutilizzo delle acque reflue, la costruzione di invasi e il rafforzamento dell'infrastruttura idrica. Ha infine auspicato che questi aspetti diventino una priorità costante nell'agenda regionale.

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