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La Rete Oncologica Campana registra un elevato gradimento tra i pazienti, con oltre il 90% che valuta positivamente le cure e l'assistenza ricevuta. L'indagine Val.Pe.ROC evidenzia punti di forza e aree di miglioramento.

Qualità delle cure oncologiche in Campania

Oltre nove pazienti su dieci hanno espresso un giudizio favorevole riguardo l'assistenza ricevuta. Questo dato emerge dalla quinta edizione di Val.Pe.ROC. Il progetto monitora le performance della Rete Oncologica Campana. L'analisi considera indicatori clinici e gestionali.

I risultati sono stati presentati all'Istituto dei tumori di Napoli. L'evento ha visto un convegno dedicato alla valutazione del percorso della rete. Lo studio è stato promosso dall'Università degli Studi di Napoli Parthenope e dal Pascale. Hanno partecipato dieci strutture ospedaliere.

Sono stati coinvolti sei Gruppi Oncologici Multidisciplinari. Un campione di 492 pazienti è stato selezionato. Questi provenivano da oltre 2.700 nuovi casi oncologici. Per supportare l'analisi, sono state condotte 210 interviste telefoniche. I dati confermano il consolidamento della rete regionale.

Punti di forza dell'assistenza oncologica

La qualità percepita dai pazienti è particolarmente positiva. Gli aspetti più apprezzati includono la competenza del personale sanitario. Anche la disponibilità del personale è stata lodata. L'organizzazione dei percorsi assistenziali ha ricevuto ottime valutazioni. La qualità delle cure erogate è un altro elemento di rilievo.

Si evidenzia un rafforzamento dell'approccio multidisciplinare. Questo permette agli specialisti di condividere le decisioni terapeutiche. I pazienti beneficiano di percorsi sempre più personalizzati. L'indagine mostra una crescente presenza di figure di supporto. Psicologi e nutrizionisti sono ora parte integrante dell'assistenza.

Si registra una riduzione delle duplicazioni diagnostiche. C'è una maggiore aderenza ai Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA). Questo porta a un'appropriatezza delle cure. Si ottiene anche un'ottimizzazione delle risorse impiegate. La rete oncologica campana si dimostra un modello organizzativo solido.

Ambiti di miglioramento per la rete

Il monitoraggio individua aree che necessitano di ulteriori interventi. È necessario un ulteriore contenimento dei tempi. Questi riguardano il lasso di tempo tra diagnosi e presa in carico. La presa in carico deve essere multidisciplinare. Si punta a un rafforzamento dell'integrazione tra ospedale e territorio.

Questa integrazione è cruciale nella fase post-trattamento. I case manager assumono un ruolo sempre più centrale. Il loro compito è favorire la continuità assistenziale. Devono coordinare i diversi professionisti coinvolti nel percorso di cura. Questo garantisce un'assistenza più fluida e completa.

Sandro Pignata, coordinatore scientifico della Rete Oncologica Campana, ha commentato i risultati. «Il bilancio complessivo tracciato da Val.Pe.ROC è decisamente positivo», ha dichiarato. Il livello di soddisfazione dei pazienti conferma la solidità del modello. Il monitoraggio indica gli ambiti su cui investire. L'obiettivo è rendere la rete più efficiente e vicina ai bisogni delle persone.

Innovazione e centralità del paziente

Maurizio di Mauro, direttore generale del Pascale, ha sottolineato l'importanza dei risultati. «Rappresentano una conferma importante del lavoro svolto», ha affermato. La soddisfazione dei pazienti è l'indicatore più significativo. È anche uno stimolo a proseguire nell'innovazione organizzativa. Si mira a rafforzare l'integrazione ospedale-territorio.

L'obiettivo è assicurare percorsi di cura tempestivi e appropriati. Questi devono essere sempre più centrati sulla persona. Francesco Schiavone, professore in Management della Parthenope, ha aggiunto il suo parere. «Siamo contenti, come Università, di aver contribuito a evidenziare questo risultato», ha detto. La ricerca universitaria supporta la valutazione della rete.

La Rete oncologica campana è considerata un punto di riferimento. La sua importanza si estende anche a livello europeo. Il direttore scientifico del Pascale ha confermato questo aspetto. La rete rappresenta un'eccellenza nel panorama sanitario. L'impegno è costante per migliorare ulteriormente l'assistenza ai pazienti oncologici.