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Un bambino di 11 anni è gravemente ferito dopo essere stato investito a Sant'Egidio del Monte Albino. Le forze dell'ordine hanno identificato il presunto responsabile, un 32enne di Angri, che avrebbe confessato.

Individuato il conducente investitore

I carabinieri hanno identificato il responsabile di un grave incidente stradale. L'episodio è avvenuto a Sant'Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno. Un bambino di appena 11 anni è stato investito sabato sera.

Le indagini dei militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno portato all'identificazione del conducente. Si tratta di un uomo di 32 anni residente ad Angri. L'uomo è stato definito un "pirata" della strada per la sua condotta.

Ritrovata l'auto e ammesse le responsabilità

Il comandante Gianfranco Albanese ha coordinato le operazioni. I carabinieri hanno rintracciato il veicolo coinvolto nell'investimento. L'auto, una Golf di colore grigio, è stata trovata parcheggiata sotto l'abitazione del 32enne.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane avrebbe poi ammesso le proprie responsabilità riguardo all'incidente. La sua posizione legale è ora al vaglio della Procura di Nocera Inferiore. Le autorità stanno valutando tutti gli elementi per procedere.

Condizioni del bambino e prognosi riservata

Le condizioni del piccolo investito rimangono critiche. Il bambino, di soli 11 anni, è stato immediatamente trasportato in ospedale. Attualmente è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale "Santobono" di Napoli.

La prognosi medica è stata mantenuta riservata dai sanitari. Questo indica la gravità della situazione e la necessità di monitoraggio costante. La comunità locale attende con apprensione aggiornamenti sulle sue condizioni di salute.

Le indagini proseguono

L'incidente ha scosso la comunità di Sant'Egidio del Monte Albino. Le forze dell'ordine continuano le indagini per chiarire ogni dettaglio della dinamica. Si cerca di comprendere le circostanze esatte che hanno portato all'investimento del bambino.

La vettura ritrovata e la presunta ammissione di colpa rappresentano passi importanti. Tuttavia, il procedimento giudiziario richiederà ulteriori accertamenti. La priorità resta la salute del piccolo e il suo recupero.