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L'Aiop Campania sollecita il governo nazionale a sbloccare fondi e adeguare i limiti di spesa per permettere i rinnovi contrattuali nel settore sanitario privato accreditato. Si chiede una distinzione chiara tra RSA e ospedalità privata per le trattative.

Rinnovi contrattuali: distinzioni necessarie

L'Aiop Campania interviene sulle proposte dell'UGL Salute. Si chiede di distinguere il percorso di rinnovo contrattuale delle RSA da quello dell'ospedalità privata accreditata. È fondamentale affrontare le condizioni economiche per sostenere gli aumenti salariali. La trattativa per le RSA è in corso a livello nazionale. Il tavolo con i sindacati sta procedendo positivamente. Bisogna dare conto di questo percorso specifico. Non si possono rappresentare situazioni bloccate in modo indistinto. Le diverse aree hanno sviluppi differenti.

Ospedalità privata: tariffe ferme da 14 anni

Per l'ospedalità privata accreditata, il nodo principale resta quello delle tariffe. La sostenibilità economica degli adeguamenti contrattuali è in discussione. Le prestazioni per acuti costituiscono circa l'80% dell'attività ospedaliera. Queste vengono remunerate con tariffe vecchie di quattordici anni. Senza un aggiornamento tariffario, mancano le condizioni economiche per il rinnovo. La valorizzazione dei professionisti è un obiettivo condiviso. Tuttavia, richiede risorse concrete. È necessaria una remunerazione delle prestazioni coerente con i costi. I costi dell'assistenza sono aumentati nel tempo.

Criticità regionali su riabilitazione e lungodegenza

Anche per riabilitazione e lungodegenza, Aiop Campania segnala criticità regionali. A livello nazionale è intervenuta una revisione tariffaria. In Campania, però, le tariffe sono state decurtate. La lungodegenza ha subito un taglio del 5%. La riabilitazione del 4%. Non è stata fornita una motivazione adeguata per questi tagli. Richiamare una premialità per il settore pubblico non risolve il problema. I requisiti di autorizzazione e accreditamento riguardano entrambe le componenti del servizio sanitario. È necessario un approccio omogeneo.

Verifica requisiti e risorse nazionali

Il confronto deve includere la verifica effettiva dei requisiti nelle strutture pubbliche. Si chiede che il rispetto delle regole sia assicurato con criteri omogenei. Questo vale sia per il settore pubblico che per quello accreditato. Un ulteriore punto riguarda le risorse nazionali stanziate. È importante valutare la possibilità concreta di utilizzarle. L'Aiop Campania richiama il miliardo di euro stanziato in Finanziaria per il 2026. Si tratta di 350 milioni per la riabilitazione e 650 milioni per gli acuti. Per il 2027 sono previsti 1,350 miliardi. Di questi, 350 milioni per la riabilitazione e un miliardo per gli acuti.

Sblocco fondi e adeguamento limiti di spesa

Lo stanziamento da solo non è sufficiente. Occorre completare il percorso per rendere queste risorse disponibili. Devono essere spendibili sui territori. È necessario adeguare i limiti di spesa previsti dalla spending review. Lo Stato non ha reso automatico questo incremento. Anche dove le nuove tariffe sono state recepite, resta il problema di finanziare le prestazioni. I tetti devono essere coerenti con le risorse previste. Da qui la richiesta di un'iniziativa delle Regioni verso il Governo. Le Regioni hanno interesse a reclamare le risorse destinate ai propri territori. Si chiede alla Campania di farsi parte attiva. L'obiettivo è ottenere lo sblocco dei fondi. Servono interventi sui limiti di spesa. Queste risorse devono contribuire alla continuità dell'assistenza. Devono creare le condizioni per gli adeguamenti contrattuali.

Competenze istituzionali sull'accreditamento

Riguardo alle proposte sindacali sui criteri di accreditamento, l'Aiop Campania ribadisce la distinzione. C'è una differenza tra confronto sulle condizioni di lavoro e competenze nella definizione dei requisiti istituzionali. Le organizzazioni sindacali sono interlocutori per le materie contrattuali. Le relazioni di lavoro sono loro competenza. La definizione dei requisiti di autorizzazione e accreditamento spetta alle istituzioni. Questo deve avvenire nel rispetto del quadro normativo nazionale. I titolari delle decisioni sono le istituzioni preposte. Il quadro normativo nazionale definisce le competenze.