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Il Movimento 5 Stelle accusa la maggioranza di centrodestra di aver trasformato il Consiglio Regionale delle Marche a Muccia in una passerella autocelebrativa. Le opposizioni hanno abbandonato l'aula per protesta, chiedendo chiarimenti sull'inchiesta sisma e le responsabilità politiche del Governatore Acquaroli.

Critiche all'operato del consiglio regionale

La capogruppo M5S, Marta Ruggeri, ha definito l'evento un momento cruciale. Doveva essere un confronto per le comunità colpite dal sisma. Invece, si è trasformato in una passerella della maggioranza. La maggioranza di centrodestra ha celebrato se stessa. Questo ha mortificato il ruolo dell'Assemblea legislativa. Per questo motivo, tutta l'opposizione ha abbandonato la seduta. L'obiettivo era lanciare un segnale forte. Un segnale inequivocabile di dissenso.

Richiesta di trasparenza sull'inchiesta sisma

Ruggeri attacca il Presidente Acquaroli. Lo accusa di scappare e di evitare risposte. Le domande riguardano una maxi-inchiesta. L'indagine coinvolge anche il suo ex Capo di Gabinetto. Se risponde, lo fa senza contraddittorio. Gli interrogativi sono semplici e diretti. Richiedono trasparenza immediata. Quando il Presidente ha saputo delle presunte pressioni? Pressioni sui dirigenti regionali. Perché l'allontanamento di Pistarelli è avvenuto solo a dicembre 2025? Cosa sapeva la giunta di quanto accadeva?

La ricostruzione post-terremoto è diventata terreno fertile. Terreno per affari illeciti. Possibili infiltrazioni criminali. Questo secondo le ipotesi investigative. È inaccettabile lucrare sulla pelle dei cittadini. Cittadini che hanno perso tutto. E farla franca. La magistratura accerterà le responsabilità penali. Ma il Governatore Acquaroli non può sottrarsi. Non può evitare le responsabilità politiche.

Protesta e richiesta di verità

Le forze di minoranza hanno lasciato l'aula insieme. La protesta è stata unanime. Ma l'azione non si ferma qui. Non smetteremo di pretendere verità. E risposte in ogni sede opportuna. I marchigiani meritano rispetto. Le comunità colpite dal terremoto meritano trasparenza. Non meritano vuote passerelle istituzionali. La nostra azione continuerà. Continueremo a lottare per la giustizia. Per la verità. Per le vittime del sisma.