La famiglia di un ciclista 91enne, Aristide Frascadore, si oppone alla richiesta di archiviazione per il camionista coinvolto nell'incidente mortale avvenuto ad aprile 2025 a Monza. La decisione finale spetta ora al giudice.
Scontro mortale davanti a Villa Reale
Un tragico incidente stradale ha scosso Monza nell'aprile del 2025. Aristide Frascadore, un 91enne residente a Milano, ha perso la vita mentre pedalava sulla sua bicicletta. Il sinistro è avvenuto lungo viale Cesare Battisti, nei pressi della storica Villa Reale.
Un autoarticolato ha travolto l'anziano ciclista. La dinamica esatta è ancora al centro di un acceso dibattito giudiziario. La Procura di Monza ha inizialmente richiesto l'archiviazione del caso nei confronti del conducente del Tir. Questa richiesta si basa su una perizia tecnica.
Secondo gli inquirenti, la perizia avrebbe escluso responsabilità penali per il camionista. Non sarebbero state riscontrate violazioni al Codice della Strada da parte sua. Anzi, le indagini sembrerebbero puntare il dito verso il comportamento del ciclista.
Dinamica dell'incidente e opposizione
La ricostruzione dei fatti suggerisce che il ciclista, Aristide Frascadore, avrebbe sorpassato un Tir fermo in coda. Al momento della ripartenza del mezzo pesante, l'anziano sarebbe stato agganciato. Il conducente del Tir, un cittadino romeno residente da tempo in Brianza, non si sarebbe accorto dell'impatto.
Ha proseguito la sua marcia lungo viale Battisti. Ha poi svoltato a sinistra in viale Brianza. È stato solo in prossimità della Villa Reale che il corpo del ciclista si è staccato dal mezzo. La bicicletta nera da corsa è stata rinvenuta circa venti metri più avanti.
I familiari dell'anziano ciclista hanno però deciso di opporsi fermamente alla richiesta di archiviazione. Hanno presentato ricorso contro la decisione della Procura. La loro battaglia legale mira a ottenere giustizia per la morte di Aristide Frascadore.
Indagini e sviluppi futuri
Il camionista è stato fermato dalla polizia locale a Biassono, poco distante dal luogo dell'incidente. I test su alcol e droghe effettuati sul conducente hanno dato esito negativo. Non sono emerse contestazioni relative all'omissione di soccorso.
La patente di guida del camionista è stata restituita dopo tre mesi dal sinistro. Nonostante le indagini iniziali e la perizia, la famiglia di Aristide Frascadore non si arrende. La parola ora passa al giudice per le udienze preliminari di Monza.
Sarà compito del giudice valutare le argomentazioni delle parti. Deciderà se accogliere la richiesta di archiviazione o disporre ulteriori indagini. La comunità di Monza attende sviluppi su questo caso che ha destato profonda commozione.
Domande e Risposte
Perché la famiglia si oppone all'archiviazione?
La famiglia di Aristide Frascadore si oppone all'archiviazione perché ritiene che ci siano ancora aspetti da chiarire sulla dinamica dell'incidente e sulla responsabilità del camionista, nonostante la perizia iniziale. Vogliono che venga fatta piena luce sull'accaduto.
Cosa ha stabilito la perizia sulla dinamica dell'incidente?
La perizia sulla dinamica dell'incidente, secondo la Procura, ha escluso violazioni al Codice della Strada da parte del camionista. Ha invece suggerito che il ciclista potrebbe aver tenuto comportamenti pericolosi per la propria incolumità, violando le norme sul sorpasso.